• lunedì 6 Febbraio 2023 20:28

Un nome latino, “convidide et albera”, che riecheggia il motto di Augusto: è l’iniziativa organizzata dall’associazione di tutela ambientale “Daje de Alberi” che mira non solo a piantare nuovi alberi per le strade di Roma ma, soprattutto, a curarli e annaffiarli per almeno due anno dal giorno della messa a dimora. Per evitare quei numerosi esempi degli anni scorsi di amministratori locali ripresi nell’atto di piantare un albero che, di lì a poco, si seccherà.
Sono 61 i nuovi alberi che cos’ì sono stati rimessi nella Capitale: l’ultimo appuntamento per il 2022 è oggi, in via Lanciani, di fronte alla scuola Brasile. Ospite Francesco Ferrini, arboricoltore di fama mondiale, docente all’Università di Firenze e professore all’Accademia dei Georgofili.
A esser messi a dimora oggi saranno 13 olmi che andranno a riqualificare il corridoio centrale adibito a parcheggio e a transito pedonale. L’evento si svolge in cooperazione com il II Municipio che porterà in strada la presidente Francesca Del Bello (Pd) e l’assessore ai lavori pubblici Paola Rossi.
I nuovi olmi andranno a riempire le “tazze” vuote, gli spazi sui marciapiedi che, negli anni, testimoniano solo della presenza di un albero ormai abbattuto. Con queste nuove piante si andrà a ripristinare il filare di olmi originario di via Lanciani.
L’Associazione Daje de Alberi conta sull’impegno entusiasta di volontari, residenti e commercianti che costituiscono una presenza costante sul territorio e contribuiscono, con la messa a dimora e la tutela degli alberi, a contrastare l’inquinamento e a mitigare gli effetti del cambiamento climatico oltre che a essere protagonisti di una concreta interazione sociale con i cittadini.
Nella prima tappa sono stati piantati al Nomentano 29 tra ligustri, aceri, oleandri, peri e lagerstroemia. Interessate piazza Marucchi e le vie: Boldetti, Ungarelli, Marliano, Tommasini, Gatteschi.
Durante il secondo evento messi a dimora 19 alberi (aceri, ciliegi kanzan e lagerstroemia) vicino piazza Bologna e nella zona universitaria. Il progetto Condivide et Albera, in linea con gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030, è sostenuto dalla Fondazione Capellino e si avvale della consulenza scientifica di Francesco Ferrini.
Alla fine del prossimo anno, in totale saranno 150 i nuovi alberi piantati nelle diverse zone di Roma.

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