• lunedì 6 Febbraio 2023 20:10

Il Marocco va in semifinale: esplode la festa a Centocelle

Dic 11, 2022

Mirti, Castani fino a Gardenie: tutta Centocelle diventa una seconda Rabat. In centinaia si sono riversati in strada per festeggiare il passaggio del Marocco alle semifinali del campionato del mondo di calcio di Qatar 2022. Un immenso tappeto rosso e verde, allegro, vociante: uguale in tutto e per tutto a quello che nel 2006 accompagnò ogni passo avanti degli azzurri in Germania o pochi mesi fa agli Europei.
Fumogeni e fuochi d’artificio accompagnati dalla zaghroutah, quel vocalizzo acuto, solitamente appannaggio delle donne arabe, ma, in questo caso, condiviso da moltissimi maschietti e che è un canto di gioia e felicità.
Il caos è rimasto composto, controllato da lontano dalle forze dell’ordine, con Atac che ha dovuto modificare il percorso del 542 sia in direzione Verano (deviato lungo via dei Glicini-Platani-Tor de’ Schiavi-Robinie) che in direzione Camelia (spostato lungo via delle Robinie-Togliatti-Casilina-Tor de’ Schiavi-Castani). Traffico impazzito, come impazziti di gioia le centinaia di marocchini (e forse non solo marocchini) residenti a Roma che da poche decine si sono trasformati in svariate centinaia con il passare dei minuti. La sensazione è quella di essere già nelle storia ma sentendo il vociare netta è la voglia di ogni tifoso che la propria squadra non si fermi qui. Il prossimo obiettivo, dopo aver eliminato corazzate come Spagna e Portogallo, è quello di superare la semifinale.
Trombette, clacson, cori e bandiere, fumogeni e fuochi d’artificio hanno accompagnato per ore la festa dei tifosi della squadra allenata da Walid Regragui con moltissimi romani, tutt’altro che infastiditi dal traffico, che si sono fermati per immortalate con i loro smartphone la festa dei marocchini.

La gioia si è diffusa sui social dove moltissimi italiani si sono uniti a quella che è, a questo punto, la rivelazione di questa edizione dei campionati del mondo: per la prima volta una squadra del continente africano approda alle semifinali. In precedenza, Ghana e Senegal si erano fermati ai quarti. Fa il giro della rete la foto di Boufal che, a fine gara, abbraccia la madre.
E, girando per Centocelle, fra i fotografi e i cameraman, è che per questi tifosi, molti dei quali, specie i più giovani, parlano un italiano con purissimo accento romano, ci sia una specie di riscatto personale che si unisce alle radici del Paese lontano. E pensare che qualcuno credeva che, non essendoci l’Italia, srarebbe stato un Mondiale noioso.

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