• lunedì 6 Febbraio 2023 19:51

 

Si fa serrata la lotta contro il tempo per riaprire il Palazzetto dello Sport di viale Tiziano al Flaminio per la prossima stagione sportiva. Ieri mattina, l’assessore allo Sport, Alessandro Onorato, ha effettuato un sopralluogo dentro la struttura chiusa oramai da anni con l’effetto della diaspora delle squadre romane di basket e volley spinte a peregrinare per tutta la Regione. La ristrutturazione era stata decisa sotto l’Amministrazione Raggi, ma il cantiere era stato avviato dopo mesi di rinvii solo alla vigilia delle Amministrative 2021.
Il passato è andato – ha spiegato Onorato – ho presentato un esposto alla Corte dei Conti su questo intervento ma ora l’obiettivo e sbrigarsi, far bene e riaprirlo”.
La Raggi aveva stanziato 3,1 milioni di euro ma i fondi erano insufficienti a ristrutturare e mettere a norma il PalaTiziano per poi ottenere il via libera all’attività sportiva. Per cui, la nuova Amministrazione ha dovuto rimetterci mano e soldi altri 2,1 milioni di euro per completare tutti gli interventi interni ed esterni e riaprire.
Ad aprile scorso, Onorato aveva effettuato un primo sopralluogo e aveva parlato di riaprire, anche se con posti ridotti e cantieri aperti, per questo gennaio o al massimo la primavera. Idea non realizzabile. Quindi si punta a settembre: “Il colpo d’occhio oggi è molto diverso da quello che garantiva questa struttura stupenda, sei mesi fa. È stata completata la prima parte dei lavori, l’appalto ereditato. Ci sono passi in avanti ma così non è agibile. Ci sono una serie di interventi da fare, c’è da sostituire infissi, mettere in sicurezza e affrescare la volta. Ci sono una serie di aspetti tecnici importanti: dalle bocchette dell’aria condizionata che sono, sostanzialmente, quelle degli anni Sessanta, e soprattutto gli esterni. Per garantire l’apertura alla prossima stagione ci sono cantieri che vanno in parallelo – ha sottolineato l’assessore -. Siamo a riusciti ad appaltare nuovi lavori non previsti nel primo appalto”.
“Questo – ha aggiunto Onorato – ci permette di guadagnare tempo. Abbiamo tentato di fare un miracolo per aprire prima, pure a capienza ridotta, ma dal punto di vista tecnico è impossibile, seppur guardandolo il palazzetto apparentemente sembra agibile, in realtà ci sono alcuni passaggi mancanti che non ci consentiranno di poterlo aprire a fine gennaio, neanche a capienza ridotta. I lavori – ha assicurato Onorato – però stanno andando avanti speditamente e per settembre faremo in modo che le società professionistiche di pallavolo e basket, ma anche altre attività sportive che possono incastrarsi con questi calendari, abbiano finalmente una casa”.

 

Dentro la struttura ci sono ancora ben visibili i vetri rotti, gli infissi arrugginiti, le macchie di pioggia sulla volta, le ragnatele sulle bocchette dell’aria condizionata “Non era prevista illuminazione e videosorveglianza, né la riqualificazione dell’area per autorità e stampa”, dice ancora Onorato che aggiunge: “Ora è tutto finanziato, fino addirittura al collaudo del tabellone: avremo una struttura pronta, chiavi in mano, per settembre”.
A quel punto, la gestione non sarà “affidata a un singolo soggetto perché i prezzi devono essere calmierati per le squadre di pallavolo e basket della Capitale. Dobbiamo garantire alle squadre professionistiche, di pallavolo e basket, di giocare qui a prezzi calmierati, perché questa è casa loro. Capiremo se sarà il Comune a garantire questo principio o se possano nascere delle Ati che lo garantiscano”.

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