• lunedì 6 Febbraio 2023 19:29

Per ora, almeno, niente più inchieste indipendenti sui rifiuti: l’Agenzia per il Controllo e la Qualità dei Servizi pubblici del Comune, più nota come ACoS, chiude i battenti. Fino a nuovo ordine. È un po’ la spina nel fianco di tutti i sindaci: da Veltroni e Alemanno a Marino, dalla Raggi a Gualtieri, ACoS, fondata nel 2002, è una specie di grillo parlante che, numeri veri alla mano, quasi sempre smentisce le versioni di comodo della comunicazione ufficiale capitolina.
E di fatto è stata messa in freezer a Natale, lasciando 25 persone senza contratto e con la totale incertezza sul futuro.
La notizia è arrivata un paio di giorni prima di Natale: formalmente a causa del mancato rinnovo del contratto di servizio fra il Comune e Ama, anche i contratti dei 25 addetti e funzionari di ACoS, in scadenza il 31 dicembre, non sarebbero stati rinnovati.
Si parla di ispettori, coordinatori, amministrativi, responsabili e tecnici impegnati nell’attività di controllo della qualità dei principali servizi pubblici di Roma. Di fatto, così, saltano i monitoraggi sui rifiuti, sui cimiteri, sulle metropolitane con le scandalo continuo delle stazioni chiuse e delle scale mobili bloccate, sui bus e sui tram ma anche sui musei e il turismo, sui servizi online dell’anagrafe. Insomma, di fatto si mette la sordina all’unico ente terzo – le nomine dei vertici di ACoS spettano al Consiglio comunale – che ha acquisito negli anni autorità e autorevolezza nel giudicare il lavoro svolto dalle Giunte, spesso, appunto, smontandone la propaganda su tutti i servizi pubblici erogati dal Comune ai cittadini.
Piuttosto celebri gli scontri fra Alemanno sindaco e l’allora presidente di Acos, Paolo Leon, o fra Virginia Raggi e Carlo Sgandurra.
Ad ottobre 2022 – voti favorevoli dei consiglieri del Pd e degli altri raggruppamenti della coalizione Gualtieri, contrari gli esponenti di Azione e Lega – viene approvata una delibera, presentata dalla presidente del Consiglio comunale, Svetlana Celli, e dai consiglieri Dem Valeria Baglio e Andrea Alemanni, che modifica lo statuto di ACoS con la nomina di un consiglio direttivo di tre membri. Alla presidenza, dopo la fine del quinquennio Sgandurra, viene chiamata Elisa D’Altiero, giurista catanese professore universitario di diritto amministrativo.
La prima denuncia del caos di ACoS arriva dai sindacati che si schierano “con forza dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori ACoS: saremo al loro fianco nel difendere i posti di lavoro e la loro funzione centrale per i servizi che Roma Capitale eroga a tutta la cittadinanza”.
E la conferma arriva direttamente da ACoS con una nota che, facendo riferimento alle dichiarazioni dei sindacarti con le quali “si esprimono preoccupazioni per le lavoratrici e i lavoratori cui non sono stati rinnovati i contratti”, specifica che “non è possibile, allo stato attuale e limitatamente ai lavoratori che svolgono l’attività ispettiva per i servizi di igiene urbana, prorogare i loro contratti in quanto Roma Capitale, a tutt’oggi, non ha ancora disposto la proroga del Contratto di servizio con AMA a cui si riferisce l’attività degli ispettori stessi”.
Il contratto di servizio con Ama è in realtà in fase di finalizzazione ma non altrettanto per i lavoratori di ACoS che, quindi, almeno fino a nuove comunicazioni, rimarranno senza lavoro e, soprattutto, in silenzio.

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ACOS, CELLI: NESSUNA INCERTEZZA SUL FUTURO DELLE ATTIVITÀ DELLA AGENZIA ACOS

Roma, 3 gennaio 2023 – “La proroga per alcuni mesi dei Contratti di Servizio delle società partecipate da Roma Capitale non mette in discussione il ruolo ed il livello di attività della Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali.

Lo afferma in una nota la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli.

Dopo la comunicazione della presidente Elisa D’Alterio delle scorse settimane, abbiamo chiarito che il rapporto con l’Agenzia è confermato ed avrà la durata degli stessi contratti di servizio delle società da monitorare.

Inoltre, è già in programma il prossimo 11 gennaio una riunione alla quale saranno presenti anche il Capo Gabinetto del Sindaco, il Direttore Generale e il Direttore del Personale di Roma Capitale con l’obiettivo di trovare soluzioni che ne garantiscano strutturalmente la funzionalità in relazione alle necessarie e stabili risorse umane”.

 

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