• lunedì 6 Febbraio 2023 19:24

Nel giorno di Francesco Rocca, il centrosinistra con Alessio D’Amato rilancia due temi, l’uscita dal commissariamento della sanità e l’incremento della produzione del gruppo Stellantis a Cassino.
Per i 5Stelle, invece, è ancora tempo di attesa: la candidata scelta da Giuseppe Conte, Donatella Bianchi, sarà presentata dopo le feste.
Lato Dem, sembra ancora attiva la ricerca di un accordo dell’ultimo minuto con i 5Stelle: Alessio D’Amato ha lasciato aperta la porta anche se le probabiltà di chiudere un accordo elettorale sono quasi nulle. In ogni modo, D’Amato continuerà a rivolgersi all’elettorato grillino mentre esce una lettera – predisposta da Fabrizio Barca e pubblicata su Il Manifesto e con le firme, fra gli altri, del fisico premio Nobel, Giorgio Parisi, dello storico dell’arte Tomaso Montanari e del giurista Luigi Ferrajoli – in cui si parla di “scelta incomprensibile” nel presentarsi separati dai grillini alla contesa elettorale per le regionali. Altri pezzi del Pd identificano in Giuseppe Conte l’artefice della decisione di andar divisi al voto alzando il prezzo dell’alleanza fino alla sua insostenibilità chiedendo la rinuncia al termovalorizzatore romano e sconfessando, così, la politica seguita dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
E se poche ore fa, con un video in solitudine davanti a un distributore di benzina, D’Amato ha criticato la decisione del Governo Meloni di non rinnovare gli sconti sulle accise sui carburanti, al Tg3 il candidato Dem e Azione/Italia Viva ha rilanciato sulla sanità: “il Lazio è uscito dal commissariamento dovuto alle politiche seguite dai governi regionali di destra”, ha detto, “e ora ha le spalle solide”.
L’altra gamba della ex maggioranza regionale di Zingaretti, i 5Stelle, attende il lancio formale della candidatura di Donatella Bianchi, battibeccando con il Terzo Polo. Il nodo è una potenziale incompatibilià della Bianchi in quanto presidente del parco nazionale delle Cinque Terre. Incompatibilità “inesistente” per i 5Stelle ma rilanciata dal responsabile dell’organizzazione di Italia Viva, Luciano Nobili cui risponde l’ex capogruppo grillino in Consiglio comunale, Paolo Ferrara: “gli attacchi alla Bianchi e a Conte sono bieche operazioni che denotano una squallida strumentalità propagandistica”.

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