• lunedì 6 Febbraio 2023 20:35

Trentadue anni di attesa: dopo 32 anni, riapre la stazione Vigna Clara, XV Municipio, a metà giugno dello scorso anno. Tappeti rossi, bei discorsi ma i treni restano più o meno un miraggio. Solo nove convogli al giorno fermano per far salire o scendere i passeggeri. Uno ogni due ore. Comitati di quartiere e associazioni di cittadini dopo mesi di attesa ora chiedono alla Regione di aumentare le risorse per incrementare il numero dei convogli a servizio della stazione.
Andiamo per ordine. Vigna Clara come stazione ferroviaria nasce per i Campionati mondiali di Calcio di Italia 90. Una novantina di miliardi di vecchie lire vennero spesi per creare un collegamento ferroviario a servizio dello Stadio Olimpico con una connessione fra Roma San Pietro e la Farnesina con una stazione intermedia, Vigna Clara appunto.
La stazione venne effettivamente aperta a febbraio 1990. E poi richiusa a ottobre dello stesso anno. Per inciso: funzionò solamente 8 volte, in tutte le occasioni in cui ci furono partite del Campionato all’Olimpico. Non a caso, arrivò la magistratura che prima, 1993, mise tutto sotto sequestro, poi in sede processuale mandò tutti assolti.
E non a caso, Vigna Clara e la sua linea rientrano nel mitologico programma di chiusura dell’anello ferroviario, fatto proprio da tutti i candidati sindaci da Rutelli in poi. E che è rimasto lettera morta. Come Vigna Clara stazione rimasta la stazione fantasma di Roma.
Più recentemente, nel 2016, si inizia a parlare di riaprirla per il Giubielo della Misericordia di Papa Francesco. Ma anche qui, si rimane nel campo delle pie intenzioni. Poi, anno 2020, il Governo Conte II inserisce Vigna Clara e la chiusura dell’anello ferroviario fra le opere strategiche da portare a termine. L’anno dopo viene nominata dal Governo Conte Vera Fiorani come commissario straordinario e, dopo una serie di peripezie, finalmente si arriva alla decisione di riaprire la fermata al servizio viaggiatori cosa che avviene il 13 giugno 2022. Di fatto, quindi, ci sono voluti 32 anni, 22 governi in 10 legislature, 12 inquilini del Campidoglio (7 sindaci e 5 commissari straordinari) per aprire una stazione ferroviaria.
Che, però, è aperta per modo di dire. Dal giorno della riapertura a oggi sempre e solo 9 treni al giorno si fermano a Vigna Clara. A giugno scorso, quando gli stati maggiori di Regione, Comune e Ferrovie erano schierati per l’inaugurazione – il sindaco, Roberto Gualtieri, il presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, l’assessore regionale ai Trasporti, Mauro Alessandri, Pier luigi Giovanni Navone, DG Ansfisa, l’Agenzia Nazionale Sicurezza Ferrovie e Infrastrutture Stradali e Autostradali – ci fu l’impegno delle istituzioni ad aumentare il numero dei treni rispetto agli iniziali 9.
Passati sei mesi, però, i cittadini sono stanchi di attendere. Oggi il servizio prevede da Vigna Clara una fermata a Roma Aurelia, dove si può cambiare con la metro A, poi a Roma San Pietro, dove ci sono gli scambi con le ferrovie per Viterbo e per Civitavecchia, e quindi a Roma Ostiense con lo scambio con la linea B della metro a Piramide e con la Roma-Lido di Ostia. Nove treni ad andare e nove a tornare, in media uno ogni due ore. E i cittadini, con una petizione online, chiedono alla Regione di investire più risorse per aumentare il numero dei convogli: “Gli orari dei pochi treni disponibili sono anche molto scomodi e di difficile utilizzo”, scrivono nella petizione i comitati di Vigna Clara, Ponte Milvio, Fleming, ‘Un anello per Roma’ e i Cittadini Attivi del XV Municipio.

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