• lunedì 6 Febbraio 2023 19:46

Atac, ancora uno sciopero: lunedì a rischio bus e metro

Gen 12, 2023

Ci siamo lasciati un 2022 con 13 scioperi del trasporto pubblico, nove dei quali caduti di venerdì e uno caduto l’8 marzo. E il 2023 si apre con uno sciopero di lunedì: il 16 gennaio incroceranno le braccia e terranno i motori spenti i lavoratori Atac aderenti al sindacato Faisa Cisal. L’astensione dal lavoro inizierà alle 8.30 del mattino e durerà per quattro ore fino alle 12.30.
Ad essere interessata, sarà l’intera rete Atac – bus, tram, filobus, metropolitane e trenino Termini-Giardinetti – ma rimarranno in pieno servizio tutte le linee che l’Azienda di via Prenestina affida in subappalto. In pratica, tutti i bus con altre livree rispetto a quelle di Atac saranno regolarmente in servizio. Si tratta delle linee 021, 043, 77, 113, 246, 246P, 319, 351, 500, 551 e 718.
Il servizio inoltre rimarrà regolare sui tutte le linee bus il cui esercizio è appaltato al consorzio Roma Tpl nonché rimarranno regolari sia i collegamenti di Cotral che quelli di Trenitalia.
Sul proprio sito istituzionale, Atac specifica che “il servizio sull’intera rete non sarà garantito dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Al termine dello sciopero saranno riattivati i servizi eventualmente sospesi”. Così come, “durante le sciopero, nelle stazioni della rete metroferroviaria che resteranno, eventualmente aperte, non sarà garantito il servizio di scale mobili, ascensori e montascale”, anche se visto lo stato di questo specifico servizio in pochi noteranno la differenza. E, ancora: durante lo sciopero non sarà garantito il servizio delle biglietterie in presenza ma rimarrà attivo quello delle biglietterie online; mentre restano aperti i parcheggi di interscambio.
Fra le motivazioni dello sciopero: interventi manutentivi; problematiche del settore di superficie; problematiche del settore metroferro.
Per essere aggiornati, lunedì durante lo sciopero, sullo stato reale dei servizi, sarà necessario consultare il sito di Atac (www.Atac.roma.it).
Lo scorso anno, il settore del trasporto pubblico è stato interessato, come detto, da 13 diverse agitazioni sindacali.
Fra queste, alcune si erano contraddistinte per motivazioni che con il reale stato del servizio poco o nulla avevano a che fare. Ad esempio, una delle ultime giornate con astensione dal lavoro aveva come motivazione la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, lo stop all’invio di armi in Ucraina, il no ai rigassificatori e la richiesta di chiedere al Governo di avviare un nuovo programma di edilizia economico popolare.
Tre scioperi su 4 sono quelli caduti di venerdì, ormai un classico del trasporto pubblico romano.

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