• lunedì 6 Febbraio 2023 20:23

È passato alla storia come il “giudice ragazzino” – a causa di un’espressione usata dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, poi smentita e chiarita inutilmente – ed è il primo magistrato che la chiesa cattolica considera martire e ha beatificato. La reliquia, la camicia insanguinata indossata il giorno in cui, 21 settembre 1990, un commando di killer della Stidda agrigentina freddò il giudice Rosario Livatino lungo la Statale 640 Agrigento-Caltanissetta, viene ora esposta a Roma, dal 14 al 21 gennaio, nel corso della prima solenne Peregrinatio Beati Rosarii Livatino – Fidei et Justitiae Martyris, il Beato martire della lotta alla mafia, “esemplare e contemporanea testimonianza di figura unificante”.
L’iniziativa è voluta e programmata dalla Venerabile Arciconfraternita di Santa Maria Odigitria dei Siciliani in Roma e organizzata dal Comitato Peregrinatio Beati Rosarii Livatino.
La Peregrinatio della reliquia rappresenta secondo i promotori “un’occasione di valorizzazione dell’unità nazionale e riscoperta della Pietà Popolare nel solco della tradizione della Chiesa Cattolica e una testimonianza di ispirazione per le giovani generazioni per coniugare ricerca e impegno con sobrietà”.
Non a caso, ieri, in molte dichiarazioni sull’arresto del boss Matteo Messina Denaro – come quelle di Lorenzo Fontana, presidente della Camera – il nome di Livatino è comparso più volte insieme a quello di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
L’evento dedicato al Beato Livatino ha già previsto diversi momenti, a partire dalla solenne esposizione e venerazione della reliquia nei luoghi delle massime istituzioni del Paese tra i quali Camera e Senato, Suprema Corte di Cassazione, Consiglio Superiore della Magistratura, Ministero di Grazia e Giustizia, Comune di Roma, Comando Generale della Guardia di Finanza, Università, Scuole Superiori e Parrocchie romane.
Sempre nella settimana dedicata a Livatino saranno organizzati due convegni: il primo a cura dal “Centro Studi Rosario Livatino” – una realtà vicina al sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; Alfredo Mantovano – dal titolo ‘L’attualità del Beato Rosario Livatino’, si terrà domani, mercoledì 18 gennaio (ore 15.00) presso la Biblioteca del Senato della Repubblica, alla presenza del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato pontificio.
Il secondo momento di confronto rivolto a tutti gli attori della società civile intitolato “Beato Rosario Livatino: l’universale esempio del giusto. Dialoghi tra economia, fede e giustizia”, avrà luogo il giorno dopo, giovedì 19 gennaio presso la sede nazionale di Confindustria, in occasione dell’ostensione della reliquia.
Venerdì 20 gennaio, dalle 12.30 alle 15.00, la reliquia sarà esposta presso la sede confederale del sindacato Ugl di Roma.
Per Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, che prenderà parte all’evento “è una occasione straordinaria per la nostra organizzazione ospitare l’ostensione della reliquia del Beato Martire Rosario Livatino nella sede confederale del sindacato. Questo incontro ci offre l’opportunità per riflettere sul sacrificio dell’uomo e del magistrato in prima fila nella lotta alla mafia. Un esempio mirabile di fedeltà e attaccamento agli ideali di giustizia e ai valori fondamentali della Repubblica”.

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