• lunedì 27 Settembre 2021 23:50

 

Anche il Comune di Ciampino finisce nella bufera per una serie di consulenze legittime ma quanto meno politicamente criticate come inopportune.

Non c’è solo il caso Concorsopoli, cioè il concorso bandito dal Comune di Allumiere con graduatoria “generosamente allargata” da cui sono state pescate assunzioni da parte del Consiglio regionale e di altri Comuni principalmente di personale legato direttamente alla corrente Pd della provincia di Roma e di Frosinone.

Né c’è solo il caso del Cep di Zagarolo, il Consorzio di riscossione delle imposte comunali di 13 Comuni della ricca provincia romana passato nel giro di un paio d’anni da un bilancio in attivo a uno sull’orlo del fallimento da un management scelto e legato direttamente sempre al Pd della Provincia di Roma con consulenze discutibili, l’acquisto di una nuova faraonica sede e con i bilanci dei Comuni proprietari che scoprono buchi nei conti.

E non ci sono solo i concorsi alle Asl di Latina e Frosinone finiti dentro a indagini e brogliacci dei giudici.

Ora si apre anche il fronte di Ciampino dove, su un’interrogazione presentata dal capogruppo di Forza Italia, Gian Massimo Di Fabio, emergono una serie di consulenze piuttosto remunerative affidate da società pubbliche – la multiutility Asp e la Ambiente Energia e Territorio – ad esponenti politici locali, un paio del Pd e uno del Movimento 5Stelle.

Si tratta di Alessandro Silvi, segretario del Pd di Ciampino, che, stando alle carte ufficiali delle due società, ha ricevuto incarichi professionali per circa 200mila euro. Seconda persona, sempre del Pd, è Emanuela Colella, avvocato, che risulta destinatario di incarichi professionali per circa 40mila euro. Terza è Paola Cedroni, del Movimento 5Stelle, che dai brogliacci spediti dalle aziende al Comune di Ciampino risulta aver percepito per incarichi professionali poco più di 103mila euro. (Qui gli atti della AET   e qui (1)  gli atti (2)  della Multiutily (3)  ASP (4)  di Ciampino (4))

Le consulenze in questione diventano anche oggetto di una lettera piuttosto allarmata a firma del sindaco di Ciampino, Daniela Ballico, all’Anac, al Prefetto e all Corte dei Conti, oltre che ai vertici delle due società: “considerato che si tratta di vicende relative a persone che ricoprono rilevanti incarichi politici (l’uno segretario politico cittadino del Partito Democratico) ed istituzionali (le altre due Consiglieri comunali in carica)” scrive la Prima Cittadina, “tali questioni suscitano particolare attenzione non solo nella mia qualità di Sindaco ma soprattuto nella mia veste di azionista di maggioranza in entrambe le società per azioni coinvolte che nelle stesse annualità scontavano problemi di bilancio rilevanti”.

Insomma, quanto meno politicamente un vespaio.

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