• giovedì 28 Ottobre 2021 22:38
Rosatelli Piergiuseppe

Ci sono nove punti di differenza, noi al 28% e loro al 37%, e loro hanno stretto un’alleanza politica con uno dei candidati, Roberto Borri, del Pci. Ma la partita è tutt’altro che già decisa”.

Piergiuseppe Rosatelli è il candidato del centrodestra alla carica di Sindaco di Genzano.

Rosatelli, il quadro politico a Genzano è piuttosto confuso ma molto schiacciato a sinistra.
Più di un elettore su tre deve ancora decidere chi votare al ballottaggio. E se l’accordo Zoccolotti-Borri potrebbe portare i voti del Pci, potrebbe anche allontanare molti elettori della lista civica di Borri e moltissimi di quelli di Gabbarini. Anche perché al ballottaggio si votano le persone e noi siamo l’unica forza antisistema che può scardinare il blocco di potere che da 50 anni governa Genzano e che l’ha distrutta”.

Con quali argomenti vuol convincere i suoi concittadini a votarla?
Noi abbiamo organizzato il nostro programma con una parte di analisi dei problemi cittadini e con le nostre proposte e una parte con l’analisi di ciò che dice la sinistra. Cosa che a loro non è piaciuta affatto. Abbiamo idee chiare. Sul brevissimo periodo vogliamo rimettere in moto la macchina comunale, reperire le risorse per combattere il degrado in cui la vecchia guardia ha gettato Genzano. Abbiamo problemi di buche, verde, manutenzioni che vanno affrontati seriamente. Chiederemo a Regione e Asl di sistemare l’Ospedale dei Castelli e di trasformare, dopo 13 anni di promesse, l’ex Ospedale De Santis nella casa salute. Infine, a Città Metropolitana chiederemo interventi su scuole e strade di competenza. Sul medio periodo, invece, va risolto il problema del Teatro Carlo Levi, abbandonato da 30 anni”.

Rosatelli, Piergiuseppe, Lega, Forza Italia, FdI, Genzano di Roma
Piergiuseppe Rosatelli, candidato per il centrodestra a Sindaco di Genzano di Roma

Appello al voto?
Chiedo ai miei concittadini di votare le persone, non lo slogan negativo che ancora oggi la sinistra usa di impedire il governo delle destre. Vanno valutati i programmi, i candidati e la reale capacità delle squadre di realizzare le proposte”. 

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