• lunedì 2 Agosto 2021 17:25

Salta la gara per la fornitura di 20 treni della metropolitana. Il forfait sta in un documento ufficiale del Campidoglio del 14 settembre scorso, a firma di Alberto Di Lorenzo, direttore delle “Infrastrutture Trasporti” del Dipartimento Mobilità del Campidoglio.

Sono i treni che il Comune avrebbe dovuto comprare usando una parte dei fondi messi a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture nel 2017, Governo Gentiloni, su progetto di Roma Metropolitane (prima che i 5Stelle la distruggessero), poi oggetto di una Convenzione fra Comune e MIT del dicembre 2018.

All’epoca, l’annuncio della Giunta Raggi parlava di 134 milioni per comprare i treni e 66 per la manutenzione straordinaria di quelli esistenti.
La gara per la manutenzione è andata anch’essa deserta a fine settembre facendo saltare, quindi, il controllo sui 51 treni modello MA300 in servizio sulla linea B e sulla Roma-Lido di Ostia.
Ora va deserta anche quella per acquistare i nuovi convogli: di fatto, quasi la metà dello stanziamento governativo, almeno al momento, non sarà speso dal Comune che, evidentemente, continua ad avere le ripetute difficoltà nel gestire gare d’appalto. 
Nello specifico, dai documenti della Mobilità, si legge come alla gara avesse risposto a dicembre 2019, presentando offerta, solo la spagnola “Contrucciones y Auxiliar de Ferrocarriles”, la CAF.
Il Comune però a metà giugno 2020 chiede alla CAF “in considerazione del prolungarsi della gara, di confermare la validità dell’offerta per altri 180 giorni e di rinnovare i termini di scadenza della polizza fideiussoria”. 
A fine luglio, però, la CAF decide di non confermare “l’offerta presentata in sede di gara” e “pertanto la medesima società è da ritenersi rinunciataria”.  

E mentre il servizio reso da Atac all’utenza va peggiorando ogni giorno di più – il peso di queste due gare d’appalto deserte arriverà sull’utenza dopo le elezioni comunali – anche il direttore del personale di Atac, Cristiano Ceresatto, lascia l’azienda di via Prenestina dopo 768 giorni di servizio e segue l’ex presidente, Paolo Simioni, promosso all’Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo, Enav.In una lettera spedita ai dipendenti, Ceresatto scrive con una prosa fra il retorico e il lacrimoso, che “il 14 ottobre sarà il mio ultimo giorno da Direttore del Personale, ultimo giorno in Atac. Magone che sale giù prendendo la penna per salutarvi”. Titolo della lettera: “stazione Prenestina, scendo in corsa, non fermatevi”. 

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