• sabato 23 Ottobre 2021 23:21

“Uffici nel caos, a rischio le compravendite di case”

Ufficio Condono
Il sistema del Comune, soprattutto per l’Ufficio Condoni, sta creando enormi problemi che a breve potrebbero trasformarsi in un rilevante numero di cause in Tribunale. Così non riusciamo più a chiudere le compravendite immobiliari”.
Maurizio Pezzetta, presidente della Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari (FIMAA), gli agenti immobiliari, lancia l’allarme: “ ”.
Massimo Pezzetta
Maurizio Pezzetta, presidente della FIMAA

Pezzetta, perché chiama in causa il Comune?
Già la situazione a Roma, negli uffici comunali dell’Urbanistica in particolare l’Ufficio Condoni e le Affrancazioni, è di suo particolarmente critica da sempre con lentezza nell’espletare le pratiche, difficoltà nel ricevimento delle persone e via dicendo”.

E ora?
Con il Covid e lo smart working è decisamente peggiorata”.
Come?
Non tutto si può fare in smart. Ad esempio, da casa non c’è modo di accedere agli atti per sanatorie, condoni, affrancazioni, ricevute. Non si possono fare i calcoli sui pagamenti per le sanatorie. Hanno avviato un sistema informatico per fare queste pratiche ma quando arrivi alla fine, proprio all’ultima pagina, per avere la dichiarazione autenticata dal tecnico, il sistema si blocca. Va fatta una stampa che non si può fare”.
Ma perché non si può apporre una firma elettronica?
Per come è ora la procedura, praticamente no”.
Sono problemi risolvibili da un punto di vista tecnico?
Se vengono completate le procedure per giungere al rilascio della documentazione, sì, si possono risolvere. Ma non tutto è un problema tecnico”.
Cosa manca?
Ci sono degli aspetti che richiedono una interlocuzione diretta con i funzionari comunali. Altrimenti il rischio è quello di redigere un documento, specie quando si tratta di autorizzazioni di inizio attività, la Scia, per le quali il rapporto con il funzionario è fondamentale per evitare di farla in un modo e poi trovarsi a doverla comunque rifare da capo”.
Il rischio?
È quello di avere atti di compravendita che si bloccano con il rischio che le parti finiscano in Tribunale”.

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