• sabato 8 Maggio 2021 13:17
atac crack

Stazioni metro chiuse per lavori, treni che si fermano, linee bus soppresse per mancanza di vetture: all’abituale quadro desolante del servizio di trasporto pubblico della Capitale si sommano pure i guai delle ferrovie a rendere pesante la giornata di chi usa i mezzi pubblici per spostarsi.
Partiamo con i danni da maltempo che sono stati segnalati su via Cristoforo Colombo con alberi caduti sulla carreggiata e in zona Magliana con allagamenti a via Valle Lupara.
Capitolo trasporto pubblico.
Alle 6.30 di mattina un guasto fra Aprilia e Campoleone sulla ferrovia Roma-Nettuno ha causato una serie di ritardi in entrambe le direzioni.
Nella città si è iniziato a “ballare” già nella serata di martedì quando la stazione Manzoni della linea A ha chiuso i battenti per una quarantina di minuti causa “guasto tecnico”: un guasto che, a ogni pioggia appena appena intensa si ripete con allarmante frequenza, tanto da fare di Manzoni la fermata con più chiusure, ben 15, da inizio anno di tutte e tre le metro capitoline.
Ieri mattina, poi, è toccato a Vittorio Emanuele aprire con un quarto d’ora di ritardo rispetto all’orario di inizio servizio viaggiatori (le 5.30 di mattina). Per inciso: se Manzoni è la fermata con più chiusure, al secondo posto c’è proprio Vittorio Emanuele che ne conta 12 da inizio anno.
Ad allietare la giornata dei passeggeri Atac poi ci pensa la metro B: dalle 8 e mezza di mattina fino a mezzogiorno e tre quarti servizio sospeso fra Laurentina e Magliana. Poi, alle 3 e mezza di pomeriggio un guasto tecnico a Eur Magliana ha causato rallentamenti al servizio che alle sette di sera ancora non erano stati risolti.
Per completare il quadro, va ricordato che due stazioni della metro BPoliclinico che serve l’Università La Sapienza e l’Umberto I e l’adiacente Castro Pretorio che serve la Biblioteca nazionale Centrale – sono chiuse già da molto per la sostituzione totale delle scale mobili giunte a fine vita trentennale. E oggi chiuderà anche Vittorio Emanuele, fino al 6 dicembre, per la sostituzione dei quadri elettrici.
Completa il quadro dei “servizi” Atac la linea 188 che per due volte, poco dopo mezzogiorno e poi intorno alle 16, è stata sospesa per mancanza di vetture.
Venendo ai servizi Atac sono stati diffusi dall’azienda i dati sui chilometri percorsi nel mese di settembre rispetto a quanto previsto dal contratto di servizio.
Nonostante l’arrivo delle nuove vetture il servizio realmente offerto all’utenza non decolla: 6 milioni e 857mila km percorsi dai bus contro i 7,6 milioni previsti dal contratto di servizio. E non va meglio neanche il raffronto col 2019 quando i bus Atac percorsero poco meno di 7 milioni di km.
Elaborazione su dati Atac

Crollo totale – né poteva essere altrimenti visto che da mesi sono fermi per mancanza di manutenzione dovuta all’incapacità del Campidoglio di prevedere la gara d’appalto – per i filobus che dovevano percorrere 150mila km e ne hanno percorsi solo 15mila. Il complesso delle metro che si ferma – colpa della metro C – a circa 30mila km in meno dei previsti 753mila km da percorrere. Da notare che per le metro, se i km sono quasi in linea con le previsioni, settembre è stato un mese nero per le chiusure: 38 con 5 giorni persi e 16 rallentamenti.

Elaborazione su dati Atac @infoatac
Fronte caldo in Atac anche dal punto di vista sindacale: dopo lo sciopero bianco di alcuni giorni fa che ha tenuto chiusa la metro C per un paio d’ore, Cgil, Cisl, Uil e Faisa Cisal hanno spedito ieri una lettera ai vertici aziendali chiedendo l’apertura urgente di un tavolo di confronto sulle linee che saranno servite da bus privati.

Il testo della lettera dei sindacati spedita ai vertici Atac

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