• giovedì 28 Ottobre 2021 22:14

Il sistema di spiate online anti assembramenti Covid escogitato dal Campidoglio non ha riscosso particolare successo fra i romani. Da quando è stato attivato, a inizio aprile, fino a fine novembre sul “Sistema Unico di Segnalazione” (Sus) dedicato all’anti Covid sono arrivate solamente 1948 segnalazioni.

Se questo numero lo rapportiamo ai giorni trascorsi del periodo di riferimento (243), significano 8 segnalazioni al giorno.

Fa quasi sorridere l’incidenza in rapporto ai circa due milioni e 600mila cittadini residenti nella Capitale: lo zero virgola zero zero zero tre per cento.

La controprova viene dai Vigili Urbani: in cinque mesi sono stati effettuati circa 1500 interventi: evidentemente non tutte le segnalazioni fatte in via telematica vengono poi effettivamente trasmesse o lavorate.

Anche perché, al netto delle considerazioni etiche sulla moralità dei sistemi di delazione del vicino, il Sistema di segnalazione viene gestito dal Dipartimento Semplificazione del Comune che poi deve anche incaricarsi di “girare” le segnalazioni ricevute al Corpo della Polizia locale.

Corpo che, fa sapere, solo nel mese di novembre ha effettuato 300 controlli che sono, però, sia il frutto delle segnalazioni che degli abituali controlli quotidiani disposti dai Gruppi e dal Comando generale. Ai 300 controlli di novembre corrispondono 500 multe elevate per violazione delle varie norme anti Covid, non solo quelle degli assembramenti dunque.

A dimostrazione di quanto poco sia utilizzato il sistema online legato al Sus ci sono le parole del sindaco, Virginia Raggi, che in un post su facebook del 29 novembre scorso, scriveva: “Anche questo weekend proseguono i controlli della Polizia Locale in tutta la città. Sono state oltre 4.000 le verifiche effettuate, in particolare nei luoghi a maggior rischio di assembramenti”.

Insomma, in un solo weekend i Vigili, stando alle parole del Sindaco, avrebbero effettuato ben 4000 controlli. Contro 1984 in cinque mesi per evadere le segnalazioni del Sus. 

Ancora: la Questura di Roma ha comunicato giusto sabato che erano ben “133 le persone identificate nel corso dei controlli posti in essere dagli agenti del commissariato Colombo in collaborazione con Polizia Locale e con 3 Unità Cinofile  finalizzati al contenimento” del Covid. E fra i controlli, “Per la violazione delle disposizioni per il contenimento del Coronavirus, due persone verranno sanzionate da Polizia Roma Capitale”.

Infine, altro parametro di riferimento: fra il 23 e il 29 novembre, cioè in 6 giorni, su tutto il territorio nazionale sono stati effettuati quasi 600mila controlli, 100mila al giorno, sulle persone e 113mila su esercizi commerciali. 

Insomma, più che con le app e i sistemi di denuncia fra vicini i controlli funzionano decisamente meglio e di più con il controllo reale del territorio.

Per altro, il Sus – che una volta era chiamato “iosegnalo”, poi, appunto, aggiornato come Sistema unico di Segnalazione – è già più volte finito sulle pagine dei giornali a causa di un numero enorme di pratiche inevase e, in più di qualche caso, anche per problemi con i Vigili accusati di “vessare” i cittadini troppo zelanti nel segnalare problemi e disservizi.

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