• sabato 23 Ottobre 2021 23:52

 

Dietro front e passo di carica: addio alla Raggi tutta legge e ordine. Addio al verbo grillino della tolleranza zero sulle occupazioni e avanti con il tana libera tutti a favore degli occupanti. Però il tutto fra tre anni.
Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, annuncia quella che è nei fatti una bella sanatoria per le occupazioni abusive: “Nella città di Roma ci sono molti immobili di proprietà del Comune che vengono utilizzati da associazioni e realtà culturali e sociali, che offrono servizi fondamentali per il nostro territorio. Questi locali pubblici sono stati dati loro in concessione anche molti anni fa, con assegnazioni provvisorie e mai regolarizzate”. Per inciso: la Raggi governa Roma dal 7 luglio 2016.
Aggiunge il Sindaco: “Da oggi queste realtà saranno maggiormente tutelate. Con una delibera di Giunta (link per il testo) cambiamo le regole per la gestione del patrimonio immobiliare comunale in concessione, superando di fatto la delibera 140 del 2015 che imponeva lo sgombero per tutte queste importanti realtà. Pensate fu approvata con il sostegno di molti che oggi si indignano alla sola idea di sgomberare un immobile”.
Basta ripensare all’ultimo tweet della Raggi quando è stato sgomberato il Nuovo Cinema Palazzo, il 25 novembre scorso: “Ringrazio la Prefettura e le forze dell’ordine per le operazioni di sgombero di oggi.A Roma le occupazioni abusive non sono tollerate. Torna la legalità”.
Oggi invece “garantiremo la possibilità di utilizzare i locali in concessione a tutte le associazioni che attualmente li occupano e che svolgono attività coerenti con l’originario titolo di assegnazione, purché siano in regola con il versamento del canone. Poi, con l’approvazione del nuovo Regolamento sul patrimonio immobiliare di Roma Capitale, si procederà all’aggiudicazione degli immobili mediante bando”.
Politicamente: dopo gli sgomberi del Nuovo Cinema Palazzo, gli sfratti della Casa Internazionale delle Donne e della Casa delle Donne Lucha Y Siesta, quelli delle storiche sedi del Pd di via dei Giubbonari e di Fratelli d’Italia al Colle Oppio, la cacciata dell’Associazione Fratelli Mattei, la Raggi vuol dar vita a due liste civiche a sostegno della propria ricandidatura a Sindaco. Una delle due è quella antifascista. Si spiega così la strizzatina d’occhio al mondo dei centri sociali da sempre paladino delle occupazioni e sponsor politico del cosiddetto “diritto all’abitare”.
Secondo nodo politico: fra i 5Stelle, tanto per fare una cosa nuova, c’è la spaccatura fra l’ala legalitaria e quella sociale. Se nella prima si può annoverare il presidente della Commissione Patrimonio, Francesco Ardu, nella seconda sono iscritti alcuni dei più arrabbiati malpancisti come Agnese Catini. Questa delibera cerca di raggiungere un punto di equilibrio fra queste due diverse spinte.
Però, cauti con gli entusiasmi: tutta questa sanatoria arriverà fra tre anni. Tanti ne concede la Raggi agli uffici per finire i lavori. Nel nome della tolleranza zero ma anche delle occupazioni abusive, si dà un colpo al cerchio e uno alla botte.

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