• giovedì 8 Dicembre 2022 16:22

Se l’idea era lo spot elettorale con i Friedkin e una mappa della città con l’identificazione dell’area del nuovo Stadio della Roma, Virginia Raggi dovrà necessariamente trovare qualcosa di diverso: la proprietà non pare intenzionata a fare assist a nessuno durante la campagna elettorale.

 

https://www.ilfoglio.it/cronaca/2021/09/12/news/sullo-stadio-della-roma-raggi-voleva-un-nuovo-progetto-ma-i-friedkin-aspetteranno-il-nuovo-sindaco-2912335/

Come sempre, vista la grande riservatezza della As Roma, dal quartier generale giallorosso di viale Tolstoj non flirtano notizie ufficiali. Ma gli uffici comunali non hanno ricevuto nessun dossier sul quale lavorare. E fra i Friedkin boys è oramai diffusa l’idea che si attenderà il nuovo inquilino di Palazzo Senatorio prima di iniziare a lavorare seriamente sul nuovo progetto insieme agli uffici comunali.

Le analisi preliminari condotte dalla società giallorossa indicavano l’area degli ex Mercati generali come quella potenzialmente migliore per realizzare lo Stadio vero e proprio. Di fronte, dove c’è il Gazometro tanto caro a Ferzan Ozpetek, invece si sarebbero realizzati i parcheggi. L’abbozzo del lavoro iniziale prevede lo Stadio costruito al centro dell’area dei Mercati, in parallelo con la via Ostiense e con le due tribune una lato Garbatella, l’altro lato Testaccio.

La novità sarebbe l’idea di creare un accesso diretto con la fermata della metro B Garbatella cui si aggiungerebbe anche una nuova fermata per la Roma-Lido di Ostia. A completare il tutto, la vicinanza con la stazione Ostiense delle Ferrovie dello Stato.

Se, da una parte, l’area dei Mercati sarebbe interessante non solo per i richiami alla storia antica e alle radici della società e del tifo romanista, ma anche per il modello di Stadio proposto accessibile in larga parte con i mezzi pubblici, dall’altra c’è da risolvere il problema della Città dei Giovani, il progetto lanciato da Veltroni sindaco nel 2003 e rimasto, più o meno, un gigantesco allevamento di zanzare. Zanzare a parte, c’è comunque un bando di gara fatto e assegnato: certo, il progetto ha subito tante di quelle variazioni che, a fine giugno, l’Autorità Anticorruzione (Anac) ha spedito una lettera in Campidoglio per chiedere lumi su uno stallo ventennale.

Per ora, la As Roma rimane alla finestra: a fine luglio nelle ultime, convulse giornate, di piena vigenza dell’attuale consiliatura, Raggi ha speso una gran parte del proprio credito con i consiglieri imponendo una grande accelerazione al procedimento di revoca del precedente progetto, quello di Tor di Valle. Pur di giungere all’approvazione della revoca, è slittato l’assestamento di bilancio. L’obiettivo di quella manovra era una bella foto Raggi/Friedkin e indicare la nuova area.

A meno di clamorose marce indietro, però, la proprietà della Roma non pare avere alcuna intenzione di assecondare il desiderio della Raggi che così ha sicuramente fatto un favore alla Società giallorossa che incassa l’addio al vecchio progetto potendosi presentare al nuovo Sindaco senza vincoli precedenti.

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