• lunedì 25 Ottobre 2021 21:22

Un bilancio antiCovid senza antiCovid

Il via libera è arrivato nella tarda serata di lunedì: l’Assemblea capitolina ha approvato con 27 voti favorevoli e 12 contrari l’ultima variazione al bilancio di previsione finanziario 2020-2022, in scadenza di legge, che copre 35 milioni di euro di mancate entrate e programma investimenti per 218 milioni di euro nell’anno 2020. 
Con quest’ultima delibera si arriva, fra delibere di Giunta, quelle di Consiglio, le delibere dei commissari ad acta, a un totale di 25 variazioni in undici mesi. 
La Giunta Raggi l’ha ribattezzata manovra “anti-Covid”, dovendo far fronte a minori entrate causate dall’emergenza sanitaria. Di “anti-Covid, però, a parte il pomposo nome non ha nulla: nulla sul commercio, nulla sul rilancio dell’economia, specie dei settori più colpiti come ristorazione, hotelerie, spettacolo, turismo. 
Calano le entrate derivanti da contributo di soggiorno (-41,4 milioni), proventi derivanti dalla sosta nella Ztl per i bus turistici (-13,6 milioni), permessi di accesso al centro storico (-4,1 milioni), asili nido e refezione scolastica (-4,4 milioni).
A parte un aumento di 8 milioni del contributo statale per ristorare la Cosap (l’occupazione di suolo pubblico), l’unico aumento che il Campidoglio prevede è l’incremento degli incassi da repressione degli illeciti e da accertamento delle entrate. Due voci ricorrenti, insieme alle multe al codice della strada, usate frequentemente per coprire costi scoperti.
Fra le spese, spiccano 112 milioni destinati ad Ama per l’acquisto di impianti di trattamento dei rifiuti e 50 milioni per l’ennesima ricapitalizzazione.
Le minori entrate vengono compensate dalle economie e dall’utilizzo dei risparmi derivanti dai bilanci precedenti, il cosiddetto “avanzo di amministrazione”.
Saltano le coperture per un totale di 70 milioni per una serie di opere come il completamento del restauro del Mausoleo di Augusto in piazza Augusto imperatore, i restauri a Villa Ada, alcune piste ciclabili, la riqualificazione di alcuni mercati; o per la fornitura di beni come l’acquisto di mezzi per la Protezione civile.
In compenso, il Campidoglio prevede investimenti per 218 milioni: i 112 per Ama, poi 25 per il Cento Carni e 30 per l’acquisto di nuovi bus. Restano 50 milioni, spolverati per rifare una decina di strade, per lo SDO di Pietralata, per l’illuminazione. Spicca il milione e mezzo scarso stanziato dal Campidoglio per recuperare l’Auditorium di via Albergotti a Pineta Sacchetti, andato a fuoco a inizio del mandato Raggi e a più riprese oggetto della propaganda grillina: i soldi arrivano a pochi mesi dalle elezioni comunali dopo 5 anni di attesa.

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