• giovedì 28 Ottobre 2021 22:33

Il via libera definitivo potrebbe arrivare giovedì ma ieri la Giunta Raggi ha portato a casa l’approvazione del maxiemendamento sul bilancio di previsione, in discussione ormai da così tanti giorni in Consiglio comunale da costringere il presidente dell’Aula, Marcello De Vito, vista la frammentazione dei grillini che non consente di trovare un accordo con le opposizioni, a far tornare tutti alle sedute in presenza nella speranza di accorciare i tempi.
Ieri, dunque, con soli 20 voti a favore e 7 contrari il Consiglio ha approvato i due emendamenti di giunta collegati al bilancio di previsione che vanno così a colmare alcune mancate risorse inserite nel bilancio stesso.
Ovviamente si è scatenata la polemica politica: con questi numeri, 20 voti su 48 consiglieri, la Raggi non ha più di fatto la maggioranza in Aula.
Per il capogruppo di FdI, Andrea De Priamo, “Questa amministrazione arriva a fine mandato con le ossa rotte senza più i numeri per governare”.
Secondo la Lega, il capogruppo Maurizio Politi e il consigliere Davide Bordoni, “La bocciatura politica del bilancio dà il senso della impressionante incapacità del governo capitolino”.
Per Giulio Pelonzi, capogruppo Pd, “Grazie alla seconda convocazione, che prevede 18 presenti per il numero legale, è stato approvato il maxiemendamento con soli 20 voti favorevoli. Con 20 voti su 48, anche se tecnicamente approvato, l’atto mostra una palese bocciatura politica, segno inequivocabile della assoluta debolezza politica della Giunta Raggi”.
Il M5S continua a perdere pezzi, tanto che per il maxiemendamento è stata necessaria la seconda convocazione dell’Aula, dopo oltre 5 settimane di discussione. E neppure così riesce a garantire la maggioranza necessaria”, chiosa la capogruppo della Lista Civica RTR, Svetlana Celli.
Negli emendamenti approvati sono inseriti, fra gli altri, 109 milioni di euro dello Stato per la funivia di Casalotti, 457 milioni per nuove opere pubbliche nel prossimo triennio e 45 milioni di euro sulla spesa corrente 2021 per l’erogazione dei servizi.
Il piano investimenti prevede sul triennio maggiori spese per 347 milioni di euro di cui oltre 240 milioni di euro per la mobilità e oltre 60 milioni di euro per le infrastrutture. Ai Municipi che hanno protestato tutti per i pochi soldi, vengono destinate ulteriori risorse per investimenti per oltre 54 milioni di euro nel triennio (in media un milione e 200 mila euro annui per Municipio).
Per l’assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti, “diamo un punto di partenza e possiamo resistere alla crisi sanitaria ed economica”.

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