• sabato 23 Ottobre 2021 23:01

Link: il video dell caduta dei cavi di alimentazione sul treno 

È la peggior linea ferroviaria del Lazio, vincitrice di innumerevoli edizioni del Premio Caronte, quello di Legambiente, sul peggior servizio di trasporto pubblico. Dal 2013 la Regione di Nicola Zingaretti, proprietaria della linea Roma-Lido di Ostia, annuncia fondi e lavori ma tutto è ancora lontanissimo dal vedere la luce.
E ieri, con foto e video che non lasciano spazio all’immaginazione, quasi a Tor di Valle, cadono i cavi dell’alimentazione sopra un treno CAF300 diretto a Ostia. Va tutto in cortocircuito e, tipo fuochi d’artificio a capodanno, iniziano scoppi e mortaretti infernali. Alla fine il treno si ferma e la gente riesce a scendere: qualche buontempone parla di fughe dai finestrini ma sui CAF300 i finestrini sono sigillati e le porte non si aprono certo col convoglio in movimento.
Arriva di tutto: Vigli del Fuoco, Carabinieri, vigili urbani, polizia, personale Atac. Per l’ennesima volta di fronte a gravissimi incidenti sui mezzi Atac non si registrano fortunatamente feriti. Ma solo paura e panico.
Il treno riporta danni da barbecue: carrozze bruciacchiate come una bruschetta. Parliamo di un convoglio in servizio dal 2007 che, con oltre 2 milioni e 100 mila km già percorsi, 160mila solo nel 2020, risulta il treno più utilizzato in assoluto sulla Roma-Lido.
E si riapre la questione dell’ammodernamento della linea. Saltato lo Stadio della Roma che avrebbe portato 45 milioni di investimenti dai privati, l’ultima notizia in ordine di tempo è l’accordo Regione-Comune (febbraio scorso) che prendeva le mosse dal progetto giallorosso ma che prevede, senza più l’impianto, opere in tono minore tutte a carico del Comune per 9 milioni di euro.
Se da Fratelli d’Italia in Regione (Fabrizio Ghera) e in Comune (Andrea De Priamo e Francesco Figliomeni) arrivano richieste di chiarimento e sconcerto per l’accaduto, l’assessore regionale ai Trasporti, Mauro Alessandri annuncia la convocazione (ennesima) di Atac, gestore della linea “per avere una relazione dettagliata”, arrivando fino al punto di proporre “una commissione di inchiesta tra tecnici del Ministero, della Regione e di Atac” che possa valutare “l’opportunità di interrompere immediatamente la linea al fine di realizzare i lavori” necessari.
Impossibile però non ricordare come da febbraio 2013 ad oggi si siano ripetuti annunci da parte della Regione in un crescendo rossiniano di cifre. Da una “trasformazione della Roma-Lido in moderna linea di trasporto metropolitano” (Zingaretti 2013) a un “trasformeremo la Roma Lido in metropolitana” (Zingaretti 2016) a un “Roma-Lido, Roma-Viterbo, Roma-Giardinetti finalmente si cambia!” (Zingaretti 2017) ai “38 nuovi treni in arrivo per la Roma-Lido e per la Roma-Viterbo” (Zingaretti 2018) a “Roma-Lido e Roma-Viterbo fanno schifo, investiamo 800 milioni” (Zingaretti 2019) fino a uno Zingaretti 2020: “Investiamo due miliardi, oltre 560 milioni per Roma-Lido e Roma-Viterbo”.
In realtà, annunci a parte, la lavorazione degli appalti di questi soldi dello Stato e della Regione da spendere sulla Roma-Lido (e sulla Roma-Viterbo) è ancora lontana dal terminare: chiuso l’accordo con Rete Ferroviaria come ente attuatore per gli interventi tecnologici, sarà necessario attendere giugno 2021 per il bando di gara sui lavori (conclusione prevista per fine 2023); per la progettazione definitiva del nuovo deposito a Lido Centro affidato ad Astral; e per la stipula del contratto di revisione per 7 treni MA200. Per l’acquisto dei 20 nuovi treni, la previsione è maggio per l’affidamento dell’accordo quadro e luglio per il primo contratto per l’arrivo dei primi 5 convogli che si concluderà entro marzo 2024.

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