• sabato 16 Ottobre 2021 11:35

I magazzini sono vuoti: Atac non ha praticamente più pezzi di ricambio per sostituire binari e scambi dei tram.
Il dato allarmante emerge da un accesso agli atti con il quale è stato chiesto ad Atac di indicare quante rotaie e quanti scambi erano in magazzino. E la risposta è disarmante (qui il testo completo della risposta Atac): sui 36 chilometri totali che compongono la rete tranviaria della Capitale, “nel magazzino di Tor Sapienza” si trovano “dieci scambi a destra, sette scambi a sinistra, 70 rotaie dritte e 66 curve”. Ogni rotaia, specifica il documento dell’Azienda, è lunga 18 metri. Il conto, quindi, è facile: in magazzino ci sono rotaie dritte per un totale di un chilometro 260 metri e curve per un chilometro e 188 metri. Quasi superfluo ricordare che i binari vanno a coppie e che quindi i 36 chilometri totali della rete sono in realtà 72.
Insomma, Atac è in grado di sostituire appena il 3,4% dei binari e appena una decina di scambi. 
Non a caso, la Direzione Trasporto pubblico locale del Dipartimento Mobilità del Comune scrive (qui il testo completo) che in relazione alle “esigenze manutentore straordinarie della rete trasmesse da Atac sono stati richiesti stanziamenti in bilancio” e che “sono stati autorizzati gli stanziamenti riguardanti interventi sul capolinea della linea 8 a Casaletto e sull’anello della linea 2 verso piazza Mazzini”. Inoltre, “per il bilancio 2021-2023 sono stati richiesti stanziamenti per ulteriori interventi di manutenzione straordinaria” ma “non sono attive procedure di gara per l’affidamento dei lavori sui binari”.
Insomma, un buco nero determinatosi da gare per comprare i binari andate deserte e dalla incapacità programmatoria di Atac e del Campidoglio.
Risultato: a febbraio scorso, è stata la stessa Atac a pubblicare una serie di disposizioni interne per evitare deragliamenti obbligando in molti punti i tram a ridurre la velocità scendendo a 10 o anche a 5 chilometri l’ora. Uno dei problemi che determinano un’usura dei binari più rapida del previsto è dovuta, a quanto trapela da Atac, al peso dei trami della serie Roma, i cosiddetti jumbo tram, il cui peso, soprattutto nei tratti più delicati come le curve o le pendenze, finisce per logorare i binari.

Altro fantasma: il tram 2, quello che da piazzale Flaminio portava a piazzale Mancini. Scomparso dai radar proprio a causa dell’usura dei binari e della mancanza di soldi per ripristinare la tratta. Se va bene, ci vorrà almeno un anno.
Mentre in piena estasi da campagna elettorale i social media manager dei 5Stelle pubblicano rendering sulle future linee tranviarie, quelle esistenti cadono a pezzi e i magazzini sono completamente vuoti”, commenta Francesco Figliomeni (FdI), vicepresidente del Consiglio comunale e autore degli accessi agli atti.

 

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