• mercoledì 4 Agosto 2021 08:03

Li conta Atac: in due anni (2015-2017) si sono verificati 1.771 malfunzionamenti sui treni CAF MA300. Il che significa un treno fermo, un rallentamento del servizio, un controllo in officina, insomma disagi per l’utenza.
Per 112 volte si sono guastati i condizionatori della cabina di guida, 579 volte quelli delle carrozze passeggeri e 25 volte il sistema di ventilazione. Tutto il resto sono gli altri malfunzionamenti tecnici: i convertitori sono saltati per 374 volte, il sistema di registrazione degli eventi è andato fuori servizio per 586 volte; 44 i casi registrati di avarie al sistema dell’”uomo morto” (quello he in caso di emergenza blocca in automatico il treno) e, infine, 51 quelli sulle rotture del sistema di misurazione della velocità dei convogli. Dati contenuti nella documentazione allegata da Atac alla gara d’appalto per la manutenzione del sistema di controllo dei treni (ecco il documento Atac).
Facile capire, quindi, quanto sia importante la revisione generale dei convogli anche solo per evitare disservizi. A maggior ragione quando i controlli riguardano la sicurezza dei 1200 passeggeri che ogni treno può trasportare e del personale viaggiante.
Stando alle carte ufficiali di Atac, quando un treno va in officina per la revisione generale dovrà praticamente essere rivoltato come un calzino (qui il testo completo di Atac):  si va dalla revisione del sedile del macchinista al controllo approfondito di tutte le saldature del treno, quelle dei telai e quelle delle pareti di tutti e dei i vagoni. Poi vanno smontati e minuziosamente controllati i carrelli delle ruote con tutte le parti in movimento: la “trave ballerina”, la “ralla” di orientamento, il telaio, il carrello motore e quello portante. E se ci sono poi i controlli sul comfort del viaggio come il compressore dell’aria condizionata, ci sono quelli che incidono direttamente sulla sicurezza dei passeggeri: perni, piastre, interruttori, molle e cuscinetti delle porte dei vagoni vanno cambiati integralmente.

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