• lunedì 25 Ottobre 2021 23:03

Da duro e puro sostenitore di Virginia Raggi al grande paracadute in Regione Lazio, il passo è brevissimo, regolare e legittimo, ma politicamente brevissimo. Specialmente se si tratta di entrare nella segreteria politica del neo assessore al Turismo ed Enti locali, la grillina Valentina Corrado.
Giuliano Pacetti, capogruppo del Movimento 5Stelle in Campidoglio, dal 6 aprile e fino a fine legislatura regionale (2023), viene assunto dalla Corrado nella Segreteria dell’Assessore “con contratto individuale di lavoro a tempo determinato e parziale di tipo verticale (18 ore settimanali nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì)(qui il testo integrale della determina di assunzione).
Per tre giorni a settimana, dunque, Pacetti lavorerà per quel Nicola Zingaretti, presidente della Regione, che qualche mese fa lo stesso Pacetti vedeva “agitato e in seria difficoltà nel gestire il Pd”.
Si apre poi il quesito: il “tempo parziale di tipo verticale” citato nella determina di assunzione di Pacetti indica che il dipendente deve stare in ufficio per sei ore di seguito. Quindi, Pacetti dovrà stare negli uffici di via Cristoforo Colombo il lunedì, il mercoledì e il venerdì ogni giorno per sei ore consecutive. Ora, in Campidoglio, più o meno tutte le mattine ci sono le Commissioni e Pacetti è membro di quattro di esse: Mobilità, Ambiente, Sport e Statuto.
Il martedì e il giovedì, quasi sempre di pomeriggio, viene convocata la seduta del Consiglio comunale che, però, spesso va anche in scena il mercoledì.
In ognuno di questi casi, Pacetti dovrà scegliere: o le Commissioni e l’Aula prendendo giorni di ferie o permessi, oppure saltare gli appuntamenti derivanti dal mandato ricevuto dagli elettori. 
Non ho ancora neanche firmato – risponde Pacetti – e non vedo dove sia il problema. Ho la delega agli Enti locali in Città Metropolitana e sono contento di essere stato chiamato dalla Corrado per aiutarla. Lavorerò la mattina dalle sette e all’una avrò finito. Se ci saranno Commissioni durante il lavoro le salterò. Il Consiglio invece è il pomeriggio quindi non avrò problemi. Non capisco il clamore: è tutto regolare. Ci sono Sindaci che stanno nelle segreterie”.
Non la pensa così la Lega. Dice Laura Cartaginese, consigliera regionale: “In poco tempo, i 5 Stelle sono passati dallo slogan ‘uno vale uno al ben più pratico ‘un incarico non si nega a nessuno’. L’ultimo esempio è l’incredibile storia del posto ottenuto dal capogruppo 5 Stelle in Campidoglio che ha pensato bene di farsi assumere in Regione Lazio, all’Assessorato al Turismo. Questo la dice lunga sul reale impegno dei 5 Stelle nel consiglio comunale di Roma. Ci sarebbe da ridere rispetto a un simile scivolone se invece non fossimo di fronte a una plateale offesa ai cittadini di Roma, in particolare agli elettori dei 5 Stelle che in buona fede pensavano di aver favorito un rinnovamento politico e invece hanno involontariamente portato nelle istituzione degli sprovveduti affamati di incarichi“.

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