• martedì 22 Giugno 2021 22:53
Lemmetti Gianni

Il “master” di Gianni Lemmetti, assessore al Bilancio del Comune, finisce nel pieno della battaglia politica con interrogazioni in Parlamento, richieste di ispezioni al Ministero sulla regolarità, centrodestra e centrosinistra scatenate. E Lemmetti che non risponde.

Parliamo del caso, sollevato da Il Tempo e da Repubblica, di un “master” a pagamento, 3mila euro di iscrizione, erogato dalla Luiss, per il quale l’assessore Lemmetti discuterà la propria tesina domani, sabato 22, alle 9 di mattina. Solo che il relatore che Lemmetti si è scelto è l’attuale amministratore unico di Atac, Giovanni Mottura. Poichè a Lemmetti, come assessore al Bilancio spetta anche il controllo sulle società partecipate, Atac appunto è fra queste, ne consegue che Lemmetti è il “controllore” di Mottura.

Intanto si rafforzano gli interrogativi sulla frequenza al corso. Stando alle carte pubblicata sul sito della Luiss, la frequenza ai corsi era obbligatoria ed era tollerato al massimo un venti per cento di assenze. Se non che, i corsi si sono tenuti a ottobre e novembre scorsi, con le lezioni fissate il venerdì (e il sabato) dalle 9.30 di mattina alle 19 del pomeriggio. Solo che nelle stesse settimane anche la Giunta comunale si è riunita di venerdì, sempre di pomeriggio. Dai verbali ufficiali del Campidoglio, quelli autenticati dal Segretario generale in qualità di “notaio”, emerge che sulle nove sedute dei venerdì di ottobre e novembre Lemmetti è stato presente a sette di queste e, in un caso, anche presiedendone una, quella del 2 ottobre.

La novità è che lo stesso 2 ottobre, di mattina, Lemmetti ha preso parte anche a una seduta della Commissione Bilancio iniziata alle 10 di mattina e finita un po’ dopo le 11.

L’altra curiosità è il titolo della dissertazione che Lemmetti, relatore Mottura, discuterà alle 9: “Il concetto di sproporzione nella confisca allargata e di prevenzione. Osservazioni sull’algoritmo tecnico contabile”. Il successivo candidato, sempre relatore Mottura, alle 9.30 sarà impegnato a discutere su “Il concetto di sproporzione nella confisca allargata e di prevenzione”.

Lemmetti era già incappato in passato in alcuni problemi mediatici: la tentata assunzione della compagna nello staff politico dell’assessore all’Urbanistica, Luca Montuori; alcuni suoi collaboratori indicati nelle delibere di assunzione come “ingegneri” senza esserlo; i rimborsi per i viaggi andata e ritorno da casa al Campidoglio.

Il caso “master”, ora, scatenato un diluvio di prese di posizione politiche.

Partiamo dal Campidoglio. Attaccano a testa bassa il Pd (“Ci attanaglia in queste ore un dubbio: Mottura sarà costretto anche al bacio accademico?”, Giulio Pelonzi;Forte perplessità per la totale assenza di opportunità politica”, Giovanni Zannola); la Lega (“Chi controlla i controllori?”, Davide Bordoni) e Fratelli d’Italia con il vicepresidente del Consiglio comunale, Francesco Figliomeni, che, chiede all’Assessore di “chiarire”: “Sta emergendo un quadro sempre più torbido in cui a farne le spese sono i cittadini e la città di Roma. L’Assessore fa corsi mentre le società partecipate, delle quali avrebbe dovuto occuparsi qualora avesse avuto tempo, stanno precipitando verso il baratro”.

Salendo a livello politico più alto, la Lega romana con Alfredo Becchetti e Fabrizio Santori chiede alla Luiss di “chiarire, ufficialmente, la questione Lemmetti. L’Università è in grado di dimostrare le date delle presenze dell’assessore al Master? E può mostrare la ricevuta di pagamento dell’iscrizione al Master?”. Per il Pd romano, twitta il segretario, Andrea Casu: “I traguardi raggiunti dall’attuale giunta riguardano successi personali mai gli interessi dei romani”.

A finire, Michele Anzaldi, deputato di Italia Viva e membro della commissione Cultura alla Camera, chiede al ministro dell’Università, Maria Cristina Messa, un’ispezione alla Luiss. “L’assessore negli ultimi mesi ha avuto il tempo per frequentare un master universitario. È possibile? La ministra dell’università Messa ordini un’ispezione alla Luiss”.

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