• domenica 24 Ottobre 2021 00:30

Ancora nomine in Campidoglio: quando mancano poche settimane alla scadenza del mandato di Virginia Raggi, il Sindaco continua a fare nomine negli uffici. Per di più in quelli delicati come le Partecipate, finite sotto la lente d’ingrandimento della Corte dei Conti che, pochi giorni fa, ha letteralmente “tritato” i bilanci capitolini e la gestione delle aziende comunali. Link all’articolo
Va via Fortunato Asprea, chiamato a febbraio 2020 come direttore del Dipartimento Partecipate dal Comune di Torino e il cui incarico scadeva lo scorso 31 maggio. Al suo posto, la Raggi spedisce Maria Josè Castrignanò, da febbraio 2019 chiamata dal Comune di Nardò (Lecce), come direttore della I Direzione “Programmazione e Bilanci” della Ragioneria generale. Solo che ora la Castrignanò ricoprirà ben tre incarichi: oltre quello di direttore della Programmazione e Bilanci, la Raggi le ha conferito, sempre a febbraio 2019, anche l’interim della Direzione sul Controllo delle Partecipate della Ragioneria. E ora la spedisce, ovviamente sempre con un interim, anche a dirigere il Dipartimento Partecipate. Cosa che crea un bel conflitto: come Ragioneria la Castrignanò deve vigilare sui conti delle aziende comunali che controlla come direttore di Dipartimento. 
Ancora una volta si muove il vicepresidente del Consiglio comunale, Francesco Figliomeni (Fratelli d’Italia), che ha presentato un’interrogazioneper capire se questa designazione sia legittima visto che ‘chi è controllore contemporaneamente diviene il controllato’, una situazione molto molto dubbia che gli organi deputati al controllo dovrebbero chiarire e fornire adeguata giustificazione. Con tutto il rispetto per le persone, la cui qualità e professionalità nessuno mette in dubbio, vogliamo capire la questione politica con i relativi fondamenti giuridici alla base della stessa”.
Il nodo, secondo Figliomeni, è proprio quello della commistione fra i due ruoli. Per altro, il problema è molto serio e concreto: sulla lunga querelle fra il Campidoglio e il Consorzio Metro C SpA (quello che sta costruendo la terza linea della metro) il nodo ultimo è quello del pagamento di interessi e spese legali delle sentenze che hanno condannato Roma Metropolitane come stazione appaltante. La Castrignanò, come Direzione Partecipate della Ragioneria generale, ha applicato in modo rigido un serie di pronunce della Corte dei Conti rifiutandosi di avallare il pagamento di queste spese, pur in presenza di sentenze, così come richiesto invece sia dal Dipartimento Mobilità che proprio dallo stesso ormai ex direttore del Dipartimento Partecipate, Asprea.

DOCUMENTI SCARICABILI

Link 1 (20 febbraio 2019) – Ordinanza Raggi 22: Nomina Castrignanò in Ragioneria

Link 2 (15 giugno 2021) – Ordinanza Raggi 108: nomina Castrignanò direttore Dipartimento Partecipate

Link 3 (16 giugno 2021) – Interrogazione Figliomeni su conflitto di poteri Castrignanò

Link 4 (10 maggio 2021) – Delibera 47 della Corte dei Conti sulle Partecipate comunali

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *