• sabato 31 Luglio 2021 14:29

In uno stucchevole teatrino di quart’ordine, riparte il battibecco fra Regione e Comune, Pd e 5Stelle (solo quelli comunali, visto che i grillini regionali ormai sono parte organica della maggioranza di Zingaretti) e, quindi, fra i due galletti, Virginia Raggi e Nicola Zingaretti.

Mentre Roma affoga sommersa dai rifiuti, l’unica cosa che sanno fare è la ruota del pavone e puntare il dito l’uno contro l’altro indicandosi reciprocamente come il colpevole di un sistema collassato definitivamente.

Zingaretti annuncia l’Ordinanza su Viterbo e l’ormai sempre più vicino commissariamento su Roma? Immediatamente parte l’entusiastico supporto di Roberto Gualtieri e Bruno Astorre: “Ancora una volta la Regione guidata da Nicola Zingaretti interviene con un ordinanza per aiutare Roma, sepolta dai rifiuti a causa dell’incapacità di questa giunta. È tempo che la sindaca si assuma le sue responsabilità”, dice il candidato sindaco del centrosinistra. E il segretario del Pd Lazio aggiunge quasi in copia carbone: “Ancora una volta la Regione guidata dal Presidente Nicola Zingaretti si trova costretta ad intervenire in soccorso di Roma e dei romani. Ma fino a quando potrà continuare a farlo? Il Campidoglio deve fare il suo dovere e trovare una soluzione definitiva: Roma deve essere autonoma”.

A una campana fa eco l’altra. Prima Pietro Calabrese, in pieno stile asilo mariuccia: “Nicola l’unico ad essere commissariato sei stato tu, a Latina, e proprio per la tua incapacità di gestire i rifiuti”. Gne gne.

Poi si aggiunge il terzo assessore ai Rifiuti della Giunta Raggi, l’attivista grillina Katia Ziantoni che, se lunedì aveva raggiunto vette di comicità spettacolari adombrando un complotto della Regione contro la Raggi per “paura che rivinca”, ieri è andata più sul tecnico: “Zingaretti minaccia ancora Roma Capitale di commissariamento nel settore dei Rifiuti. Una mossa che lo stesso Presidente della Regione presenta come un “aiuto” ai Romani e che, in realtà, è resa necessaria dalla strutturale carenza impiantistica in cui versa il Lazio”. La Ziantoni evidenzia come la Lombardia sia più dotata di impianti del Lazio dimenticandosi che in cinque anni di governo Raggi Roma non ha portato a casa nulla in termini di impiantistica. La conclusione dell’Assessore comunale è “In dieci anni invece Zingaretti non ha fatto nulla”. A parte che sono 8 da Presidente di Regione, semmai fosse vero, Zingaretti divide 5 anni con la Raggi e i suoi.

A noi rimangono i rifiuti ammucchiati in ogni strada della città.

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