• sabato 23 Ottobre 2021 22:06

Lo avevamo scritto ad inizio aprile scorso: i treni Caf Ma300 in servizio sulle linee romane, Metro A, Metro b e Roma-Lido di Ostia avevano già raggiunto quasi tutti la fine vita tecnica e dovevano essere spediti di corsa in revisione generale.
E la Roma-Lido – che già soffriva la cronica carenza di convogli, le frequenti rotture degli stessi e disservizi tanto epocali da garantirle la conquista reiterata del Premio Caronte come peggiore linea ferroviaria d’Italia – è ormai giunta a un passo dal collasso finale: rispetto ai treni previsti su carta, ne rimangono disponibili una mezza dozzina.
Gli altri stanno fermi in officina.
Saltano le corse e gli orari, i bus sostituivi sono stracolmi e insufficienti, la gente è inviperita e riparte il balletto delle accuse reciproche fra Comune e Regione.
Grazie alla sagace programmazione messa in campo dal Campidoglio e da Atac vengono ora al pettine tutti i nodi: i soldi per queste manutenzioni sono stati stanziati nel 2017 dal Ministero dei Trasporti, con 66 milioni di euro parte di quei famosi 425 stanziati per il miglioramento del trasporto pubblico di massa romano e rimasti praticamente tutti al palo.
La velocità lumaca nel fare gli appalti da parte del Comune, quindi, ha comportato un rallentamento di tutto: per cui, invece di programmare gli ingressi in officina dei treni quando ancora si poteva gestire la cosa, si è perso tempo e ora i treni hanno superato la fine vita tecnica che Atac stima in 1 milione e 450mila km percorsi.
Risultato: i CAF 300 della Roma-Lido, due dei quali hanno superato già i 2 milioni di km percorsi, sono stati ritirati.
La linea è un disastro da anni. Il servizio viene svolto ad Atac con un contratto di servizio apposito sottoscritto con la Regione Lazio e che riguarda, oltre che la linea per il mare, anche la Termini-Giardinetti e la Roma-Civita Castellana-Viterbo.
I dati reali del servizio reso da Atac sono sconfortanti. Ma, a discolpa (molto) parziale dell’azienda, c’è un lunghissimo contenzioso politico e tecnico con la proprietà della linea, cioè la Regione.
Gli annunci di Nicola Zingaretti affondano nella notte dei tempi: è dal 2013 che viene ciclicamente annunciato lo stanziamento di soldi per ristrutturare la ferrovia. Ma, a parte le buone intenzioni e le cifre che lievitano come un soufflé – siamo passati da 180 milioni totali per Roma-Lido e Roma-Viterbo a 800 milioni – di interventi portati a termine neanche l’ombra di uno.
E l’esercizio che doveva passare da Atac a Cotral già il 1 luglio di quest’anno, è stato posticipato ancora. Colpa di Atac nella trasmissione i dati, dice la Regione. Che, però, in cinque anni, annunci a parte, non è riuscita a portare a casa nulla di concreto.

Tutti gli annunci di Zingaretti sulla Roma-Lido:

“Trasformazione della Roma-Lido in moderna linea di trasporto metropolitano” (2013)

“Trasformeremo la Roma Lido in metropolitana” (2016)

Roma-Lido, Roma-Viterbo, Roma-Giardinetti finalmente si cambia!” (2017)

38 nuovi treni in arrivo per la Roma-Lido e per la Roma-Viterbo” (2018)

Roma-Lido e Roma-Viterbo fanno schifo, investiamo 800 milioni” (2019)

Investiamo due miliardi, oltre 560 milioni per Roma-Lido e Roma-Viterbo” (2020)

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