• sabato 31 Luglio 2021 14:25

Atac accusa: Il Comune distrugge i tram

 

Il Comune sta distruggendo i tram di Roma. Lo scrive Atac. La lettera la firma Giovanni Mottura, l’attuale amministratore unico, nominato dalla Raggi. Quindi certo non un “nemico” dei grillini.
Il 3 dicembre 2020 Mottura scrive all’assessore alla Mobilità, Pietro Calabrese una lettera che contiene un’accusa pesantissima: alla Mobilità ma anche ai Lavori pubblici di Linda Meleo.
Le buche nell’asfalto e i binari rovinati hanno già danneggiato i sistemi di “rodiggio” (ruote, assi, balestre) di 13 tram che Atac ha dovuto mettere fuori servizio.
Scrive Mottura: “Scopo della presente nota è porre in evidenza le criticità e l’impatto sul servizio tranviario dovuto al generale ammaloramento della rete tranviaria sia in termini di deterioramento dell’asfalto che dei mancati interventi di manutenzione straordinaria sull’armamento”.
Traduzione: non rifate l’asfalto e non cambiate i binari ormai giunti a fine vita. E i tram si rompono.
Lo avevamo scritto a inizio aprile: i magazzini di Atac e del Comune sono vuoti. Non ci sono binari di ricambio. Avevamo chiesto, con accesso agli atti, ad Atac di specificare la consistenza dei pezzi in magazzino. E la risposta era stata: “10 scambi a destra, sette a sinistra, 70 rotaie da 18 metri ditte e 66, sempre da 18 metri curve”. Considerando che l’estensione della rete è di 36 km, significa che nei magazzini, ad aprile scorso, c’erano binari solo per sostituire appena il 3,4% del totale.
A rincarare la dose, Atac scriveva che, nonostante le richieste fatte, non era in corso “nessuna gara d’appalto per l’affidamento di lavori sui binari”.
Ora questa nuova lettera cui viene allegata anche una relazione tecnica in cui vengono “riportati nel dettaglio i gravi danni subiti dalla flotta tram” dovute alle buche nell’asfalto e alla mancata manutenzione straordinaria (competenza del Campidoglio, dipartimento Lavori pubblici) dei binari. Su questo specifico aspetto, Mottura scrive: “si sottolinea che su lunghe tratte della rete l’armamento è ormai giunto al termine della vita tecnica”.
Arriva poi il conto: “si evidenzia che, solo negli ultimi tre mesi, sono stati posti fuori servizio 13 veicoli (10 tram Fiat e 3 tram Socimi)”.
È importante sottolineare – prosegue Mottura – che i ritardi negli interventi di sistemazione degli asfalti, di competenza del Dipartimento Lavori pubblici, e nella manutenzione straordinaria dell’armamento, più volte rimandata negli ultimi anni e non ancora finanziata né programmata, hanno determinato una progressiva diminuzione della disponibilità della flotta tram che ha comportato un abbassamento dell’uscita di punta da 72 veicoli ad inizio febbraio 2020, situazione pre Covid, all’uscita attuale pari a 65 veicoli, con un saldo negativo di 7 vetture in soli 8 mesi. Atac sta tentando di contenere gli effetti sopra illustra con l’adozione di rallentamenti in più punti della rete con conseguente peggioramento della qualità del servizio offerto e paradossalmente con la necessità di ulteriori risosi in termini di veicoli e di uomini per garantire la stessa offerta”.
Insomma, un disastro: meno tram disponibili, tempi di attesa alla fermata che si allungano, veicoli che marciano lentamente. Per i responsabili, bussare in Campidoglio.

 

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