• venerdì 17 Settembre 2021 09:02

Non c’è mica solo il tempo buttato in questi cinque anni di Virginia Raggi e dei 5Stelle sui cantieri delle grandi opere, tipo la Metro C o il nodo Pigneto. La stessa lentezza si ritrova anche nei piccoli cantieri: da settimane, nonostante i tweet e i post dei membri della Giunta uscente, non si vede un operaio a via dei Cerchi. E langue il pomposo Piano Sampietrini che dovrebbe vedere i blocchetti sparire da via Nazionale, sostituiti dall’asfalto classico.

Non si vedono operai in via del Tritone ostaggio da mesi di restringimenti di carreggiata. Né se ne rileva traccia in via Francesco Crispi.

Neanche a dire che sia per via del caldo: non si sono fermati neanche a ferragosto e nemmeno nei giorni in cui letteralmente si bolliva i lavori di risistemazione dei sampietrini a via del Teatro Marcello e a piazza Venezia, dove da mesi sono in corso opere di restyling dei capilinea dei bus.

In questi due cantieri sia mattina che pomeriggio, i lavori proseguivano. Ci sono i mezzi pesanti, ruspe e camion, e, appunto, una buona decina di operai per ciascuno dei due cantieri. Anche quello limitrofo di piazza San Marco dà cenni di vita.

Su via Nazionale, invece, c’è solo una lunga recinzione che “taglia” due terzi della carreggiata che da piazza della Repubblica scende verso largo Magnanapoli e piazza Venezia.

I sampietrini sono stati rimossi e accatastati in enormi mucchi disordinati ma di operai neanche l’ombra. Abbiamo chiesto ad alcuni negozianti che hanno le vetrine fronte strada: “non si vede un operaio al lavoro da almeno una settimana” è stata la risposta di tutti. Qualcuno ha aggiunto maliziosamente: “si vede che si avvicinano le elezioni. Per cinque anni hanno abbandonato la città e ora la “strizza” di essere mandati a casa li fa muovere. Almeno lo facessero bene, però. Così ci creano solo danni”.

All’apertura del cantiere anche Confcommercio aveva protestato definendo “elettorale” il cantiere: “I commercianti di via Nazionale da qualche giorno si sono trovati improvvisamente il cantiere davanti ai negozi, senza alcun avviso o comunicazione. Via Nazionale è uno degli assi viari più importanti del centro storico di Roma, è anche una delle principali vie commerciali con molte aziende storiche, che purtroppo hanno chiuso l’attività per via della crisi e dei disagi come la Ztl lasciata attiva durante tutta la pandemia e anche in questo mese nonostante il centro sia vuoto”. In quell’occasione, l’assessore ai Lavori pubblici, Linda Meleo aveva tentato di rassicurare i negozianti: “Abbiamo realizzato il cantiere a fasi per creare il minor disagio possibile sia per i cittadini che per le attività commerciali”. Solo che se il cantiere è fermo, puoi “fare fasi” quanto ti pare: i danni aumentano giorno dopo giorno e il cantiere resta fermo lì.

Altro giro, via dei Cerchi. Anche qui un profluvio di tweet e post che esaltano disperatamente il lavoro: risistemazione dei sampietrini e creazione di una ciclabile. Nei punti dove la ciclabile interseca la strada la vernice già non si vede più e siamo solo a poche settimane di vita. Per il resto, anche qui gli operai sono spariti. Dice uno dei titolari di bar della zona: “Da quando hanno finito la prima parte dei lavori (una delle due corsie di marcia, ndr) non si è visto più nessuno. Saranno due settimane se non tre”.

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