• venerdì 17 Settembre 2021 09:07

Altri tre bus Atac distrutti dalle fiamme. È accaduto all’alba di ieri, nel deposito di Grottarossa, poco prima dell’inizio del turno di servizio delle 4.30.
Tre vetture sono state completamente carbonizzate dalle fiamme. La stantia nota Atac recita: “per ragioni da accertare, un incendio ha causato il completo danneggiamento di tre vetture all’interno della rimessa di Grottarossa. Le fiamme si sono sviluppate da una vettura ferma allo stallo e in attesa di prendere servizio”.
Il rogo è stato domato dai Vigili del Fuoco intervenuti con due squadre con un’autobotte, un carro schiuma e altri mezzi.
Per il 2021 sale così a 12 il computo dei mezzi Atac andati in fumo, più uno di Roma Tpl.
Le vetture incendiatesi ieri – la 3135 immatricolata il 31 ottobre 2013, la 3136 dell’11 dicembre 2013 e la 3137 di nuovo del 31 ottobre 2013 – avevano otto anni di età, quindi al di sotto della media. Nel corso degli ultimi sei anni, avevano percorso oltre 380mila km, tranne la 3136 che era attestata a 328mila km e che lo scorso anno ne aveva percorsi solo 4.696 (la 3135 19.602 e la 3137 52.316). Fonti interne Atac riferiscono che l’incendio sarebbe partito proprio dalla 3136 che giusto il giorno prima era rientrata in servizio dopo un lungo stop in officina. Le fiamme si sono poi propagate rapidamente alle altre due vetture distruggendole.
Con questo rogo, salgono da 199 a 202 i bus andati a fuoco da quando Virginia Raggi è sindaco di Roma.
Ovviamente, si scatena l’abituale can can politico né potrebbe essere altrimenti visto che la Raggi ha puntato una bella serie di fiches proprio sui bus nuovi. “È inaccettabile che nella nostra Capitale, dove il trasporto pubblico dovrebbe rappresentare un asset strategico, continuino a verificarsi episodi tanto gravi”, afferma il presidente del Consiglio comunale, Marcello De Vito (FI).
Rincara la dose Davide Bordoni (Lega): “è vergognoso che il trasporto pubblico a Roma esponga i cittadini e i turisti a rischi continui e gravissimi. La manutenzione del parco autobus in città è ai minimi termini e lo confermano i casi a raffica, che ancora si ripetono, di avarie e principi di incendio. Non c’è linea di Atac che non racconti quotidianamente di avarie, soppressioni, ritardi da guinness o ci rimandi immagini come quelle di questa mattina”.
Anche da sinistra partono attacchi: “A Roma è tornato Nerone. Altri tre autobus, questa volta nel deposito di Grottarossa, sono andati a fuoco e il calvario dell’Atac sembra non finire mai. Le fiamme stanno divorando il trasporto pubblico romano e non mi stancherò di ripetere tutte le volte che è urgente occuparsi seriamente della manutenzione dei mezzi prima che ci scappi il morto. Con Raggi il vento doveva cambiare ma per ora invece sta solo alimentando le fiamme che hanno avvolto il trasporto pubblico”, afferma Stefano Pedica di +Europa.
Dal Campidoglio arriva una secca nota: “Roma Capitale ha destinato 40 milioni di euro all’azienda di trasporto pubblico Atac per sopperire ai mancati incassi causati dall’emergenza Covid e per l’acquisto di nuovi bus ibridi. È quanto stabilisce una delibera della Giunta capitolina, che prevede un’anticipazione di liquidità per l’anno 2021 da restituire nel corso del 2022 e comunque entro un anno dall’erogazione dell’anticipazione”.

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