• venerdì 17 Settembre 2021 08:46

Salta uno dei pezzi del consiglio di amministrazione del Teatro di Roma: si dimette, infatti, la consigliera Rossana Rummo, rappresentante della Regione Lazio.
La motivazione è contenuta in una breve lettera che la Rummo ha spedito l’11 agosto scorso al CdA del Teatro e al Collegio dei Revisori: “ho comunicato al Socio Regione la mia indisponibilità a proseguire nel mio ruolo di consigliere di amministrazione dell’Associazione Teatro di Roma e la volontà di dimettermi a partire dal mese di settembre. Purtroppo – si legge ancora nella missiva – non mi è più possibile assicurare l’impegno dovuto ad un’istituzione prestigiosa come il Teatro di Roma a causa di nuovi, crescenti compiti assegnatimi in Corte dei Conti”.

Link: (11 agosto 2021) – la lettera di dimissioni dal CdA della consigliera Rossana Rummo

Già perché la Rummo è anche magistrato in servizio presso la Corte dei Conti cui, fra le altre cose, spetta il controllo sugli atti anche del Teatro, cosa che ha portato Fratelli d’Italia a evidenziare l’incompatibilità nel doppio ruolo di controllato e controllore. Di questa incompatibilità è convinto il deputato meloniano, Federico Mollicone, che già a maggio scorso aveva presentato un’interrogazione al Ministero chiedendo che venisse fatta chiarezza.
La notizia delle dimissioni della consigliera Rummo confermano la nostra denuncia che ha portato sia al question time alla Camera che a vari atti di sindacato ispettivo anche in Campidoglio con il presidente del Gruppo di FdI, Andrea De Priamo. Avevamo sollevato il problema dell’incompatibilità della Rummo rispetto al suo doppio ruolo di magistrato contabile e di amministratore di un’Associazione che è finanziata al 100 per cento dal pubblico, Ministero della Cultura, Regione e Comune. Ora, dopo queste dimissioni, chiediamo l’azzeramento del consiglio di amministrazione del Teatro e la nomina d un commissario che porti alla fine dell’Associazione e alla creazione della Fondazione Teatro di Roma. Con Michetti sindaco andremo sicuramente a proporre una governance competente e trasparente del Teatro di Roma, che è una struttura di enorme rilevanza a livello nazionale”.

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