• mercoledì 4 Agosto 2021 07:37

Come in un perverso gioco al rialzo, i pignoramenti sui conti di Roma Metropolitane salgono vertiginosamente e la società è a un passo dal portare i libri contabili in Tribunale e dichiarare fallimento.

Dopo il primo, per un milione e 700mila euro, pochi giorni fa è arrivato un secondo pignoramento, per la bella cifra di 17 milioni e spicci. Il totale dei debiti, per ora, della Società per cui sono si scattati i blocchi sui conti a questo punto è di 18 milioni 812mila e 825 euro.

Il Collegio sindacale chiede la convocazione immediata dell’Assemblea dei Soci (ce n’è uno solo, il Comune) oppure si va in Tribunale.

E questa è la pietra tombale sulla possibilità che i 147 lavoratori di Roma Metropolitane vedano i soldi mancanti dello stipendio di novembre per il quale sono stati pagati solo 600 euro di acconto. Figurarsi quello di dicembre e la tredicesima: il capolavoro della Giunta Raggi è far pagare ai lavoratori inefficienze e decisioni politiche dell’Amministrazione Comunale. Ma tanto basta fare un tweet su un prato sfalciato mentre 147 famiglie non vedono uno stipendio completo dal 27 ottobre.

C’è una posta certificata (link all’email) sul tavolo del direttore del Dipartimento Partecipate del Campidoglio, Fortunato Asprea e su quello dell’assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti, e del direttore generale del Campidoglio, Franco Giampaoletti. La lettera è arrivata il 7 dicembre ed è partita dalla Pec di Andrea Gallo, membro del Collegio sindacale di Roma Metropolitane.

Nella Pec il Collegio sindacale, dopo aver riferito dei due pignoramenti, scrive: “Preso atto che la Società non dispone delle risorse finanziarie per estinguere i debiti, il Collegio sindacale ha formalmente chiesto al liquidatore di convocare l’Assemblea dei Soci entro e non oltre il 9 in ragione del fatto che tali atti richiedono immediati ed urgenti provvedimenti di copertura delle passività. In mancanza, la informiamo che il Collegio sindacale, qualora confermata l’insolvenza, inviterà il Liquidatore a depositare presso il Tribunale ricorso per l’ammissione a procedura concorsuale”. Tradotto: fallimento.

Roma Metropolitane è la società controllata dal Comune per conto del quale progetta e appalta le grandi opere di mobilità, come la metro C o il Corridoio della Mobilità Eur Laurentina. Come stazione appaltante risponde anche dei contenziosi. La Raggi e i suoi hanno deciso di metterla in liquidazione smettendo di pagare le commesse quasi che bastasse disconoscere i debiti per avere opere pubbliche gratis. I debiti arrivano e si accumulano. Arrivano i pignoramenti e ora 147 famiglie passeranno un Natale alla Dickens nel silenzio di un Sindaco che twitta sui prati sfalciati.

La situazione di Roma Metropolitane – attacca Francesco Figliomeni, consigliere di Fratelli d’Italia – è sempre più drammatica e i vertici del Campidoglio continuano a muoversi con tempi biblici e approssimazione invece di attivarsi per garantire ai lavoratori un natale sereno”.

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