• lunedì 25 Ottobre 2021 22:29

Quelli più usurati, neanche a dirlo, sono gli otto convogli che prestano servizio sulla Roma-Lido di Ostia, quelli meno utilizzati due che stanno sulla metro B. Per quasi tutti i treni CAF MA300 che vediamo girare sulla linea A, sulla B e sulla Roma-Lido si avvicina l’ora della revisione generale. E, considerando il ritardo nell’appalto, il rischio è quello di avere forti cali nel servizio ai viaggiatori.
Attraverso alcuni accessi agli atti di Atac, emerge la concreta possibilità che la revisione dei convogli, finanziata con 66 milioni di euro parte della provvista di 425 stanziati nel 2017 dal Ministero delle Infrastrutture e che il Campidoglio si accinge ora a spendere, finisca per creare ancor più problemi al servizio reso ai viaggiatori togliendo treni dal servizio viaggiatori.
Scrive Atac (qui il testo completo di Atac): “La revisione generale dei convogli è prevista alla percorrenza di 1.440.000 km con una tolleranza di più o meno 200mila km”. In sostanza, quando un treno arriva ad aver percorso fra 1 milione 240mila km e 1 milione 640mila è ora che vada in officina.
E lì va controllato minuziosamente praticamente in tutte le sue parti.
L’appalto, vinto da un raggruppamento temporaneo di imprese con capofila la Alstom Ferroviaria e un ribasso del 10% sulla base d’asta, prevede che, per sei anni dall’avvio dei lavori, vengano ritirati quattro treni per volta per essere sottoposti a revisione. Il giallo è che Atac non chiarisce cosa accade ai treni che “sforano” la soglia dei km percorsi: vengono comunque fermati anche senza entrare subito in officina o restano in servizio?
Parliamo di 39 convogli in servizio sulla linea A, 5 sulla B e 8 sulla Roma-Lido di Ostia, per intenderci quelli bianchi con le bordature rosse.
A parte tre treni fermi dal 2019, uno sulla A e due sulla B, quasi tutti gli altri sono praticamente giunti al momento della revisione (qui l’elenco completo ufficiale di Atac con i chilometraggi percorsi sulla A e sulla B): 21 della A hanno superato il milione e 240mila km (e 12 sono oltre il milione e quattrocento mila), sulla B sono due alla soglia del milione e 240mila mentre sulla Roma-Lido (i km percorsi dai treni della Roma-Lido di Ostia) tutti i treni hanno superato il milione 440mila km percorsi e due, addirittura, hanno superato e di molto i 2 milioni di km.
Di fatto, quindi, eliminando i tre treni fermi almeno dal 2019, 31 treni CAF MA300 sui 51 che entreranno in manutenzione o sono entrati nell’ultimo miglio prima della revisione o l’hanno addirittura superato. L’appalto prevede un massimo di quattro treni in lavorazione contemporaneamente ciascuno per 5 mesi ma gli altri continueranno a circolare con il rischio per i passeggeri o verranno precauzionalmente fermati diminuendo drasticamente il servizio?
Ad esempio, sulla Roma-Lido, oltre i CAF MA300 sono in servizio 11 treni Ansaldo MA200. Di questi, la Regione prevede di mandarne 7 in revisione generale. Più i CAF, di fatto il servizio rischia di azzerarsi. Discorso analogo sulla metro A dove ci sono in servizio solo CAF MA300: quanto ne risentiranno i passeggeri?
Attacca Francesco Figliomeni, vicepresidente del Consiglio comunale e autore dell’accesso agli atti di Atac: “Alla luce dei numerosi guasti e disservizi, abbiamo chiesto spiegazioni dettagliate all’Azienda. L’appalto non prevede una scadenza chilometrica né una data di consegna dei singoli treni con il rischio che gli stessi, a breve, non siano più nelle condizioni di poter circolare. E ulteriori ritardi o addirittura il rischio di blocco del trasporto pubblico sarebbe veramente deleterio per la nostra capitale, già stremata da 5 anni di inefficienze e mancato rispetto delle promesse grilline”.

2021 02 15 Metro A e B copia

1 commento su “Treni in officina, metro A a rischio”

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