• sabato 31 Luglio 2021 14:00
Già da giorni il Concorsone di fine consiliatura del Comune di Roma era nell’occhio del ciclone per le proteste reiterate sulla garanzia di anonimato. Ieri invece il patatrac: in scena circa 4500 persone, convocate alla Fiera di Roma per la prova da Funzionario. Andata a monte in corso d’opera.
Ruolo importante, quello di funzionario, per il quale la prova è unica: niente preselezioni e poi il resto. Solo una prova unica, passata la quale si è fra gli idonei.
L’esame – gestito da Ripam-Formez  per conto del Comune – era organizzato con i tablet. E ciò che era stato scelto per velocizzare tutto alla fine è stato anche quel che ha condannato la giornata al fallimento.
Passati i controlli, disinfettate le mani, esibiti i tamponi (nonostante moltissimi siano i vaccinati il Campidoglio ha comunque preteso l’esibizione di un tampone rapido che costa 20 euro), identificati i partecipanti ormai tutti seduti, si inizia. Viene sorteggiata la “busta” con le prove e parte il cronometro.
Dopo poco, uno dei candidati si accorge dell’errore: una domanda presenta due risposte uguali su tre. 
Il caso viene immediatamente segnalato ai sorveglianti, quindi portato all’attenzione della Presidente di Commissione. E scatta il panico.
Inizialmente l’idea è quella di sorteggiare un’altra “busta” di domande. Solo che non si può fare: i tablet ormai sono avviati e non si possono resettare. Si potrebbe attendere la fine del tempo assegnato (i tablet hanno un sistema di conto alla rovescia bloccato) ma poi non resterebbe tempo sufficiente: alle 15 c’è un altra prova, quella per Funzionari dei Servizi Sociali. E ci sono altre 3500 persone in lista che dalle due del pomeriggio inizieranno ad affluire.
Alla fine, la resa. La prova viene annullata.
I racconti dei partecipanti sono concordi: rabbia, tanta rabbia. Per l’attesa e il carico di speranza che si accompagna ai concorsi. Per lo studio e la fatica. Ma anche, per chi proviene da altre regioni, per le spese: treno, aereo, hotel, pasti, trasporti dentro Roma e per arrivare all Fiera.
Dopo pranzo, arriva una nota del Campidoglio: la prova sarà ripetuta il prossimo 5 luglio. “La sessione odierna del concorso per Funzionario Amministrativo bandito da Roma Capitale, che si sarebbe dovuta svolgere questa mattina alle ore 8,30 presso la Fiera di Roma, si svolgerà il prossimo 5 luglio 2021. La presidente della Commissione ha comunicato che a causa di un problema tecnico la prova di questa mattina è stata annullata e che non è stato possibile rinviarla al pomeriggio, dal momento alle ore 14,30 erano già convocati oltre 3300 candidati per la prova da Funzionario Assistente Sociale. In giornata sarà pubblicato il nuovo calendario della convocazione relativa alla sessione annullata”.
Neanche a dirlo e il caos riaccende le polemiche politiche. “Un mezzo disastro nonostante una spesa che sembra aggirarsi intorno ai 10 milioni di euro”, attacca il Gruppo Pd in Campidoglio. Dall’altro lato, Francesco Figliomeni (FdI) si concentra sulle spese sostenute dai candidati, mentre il capogruppo, Andrea De Priamo ribadisce l’inopportunità di fare un bando di questa portata sotto elezioni. “Inaccettabile e ingiustificabile” l’accaduto per Adriano Paolozzi (Cambiamo con Toti); sconsolato Calenda (“è solo l’ultima cosa in ordine di tempo”).

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