• venerdì 17 Settembre 2021 09:11

Nascosta nelle pieghe dei collegati al bilancio regonale, arriva una piccola rivoluzione nel sistema rifiuti romano: addio al compound di Colleferro e sotto con la discarica di Roccasecca.
Punto primo: votare a Roma (e anche in altre città) con i cumuli di rifiuti non conviene a nessuno. Secondo: la discarica di Albano Laziale che Virginia Raggi ha ordinato di riaprire ha una capienza limitatissima, forse tre mesi, e serve un altro sfogo per l’immondizia romana. Terzo: il Piano regionale Rifiuti 2020 è nato morto ma va salvaguardato il più possibile almeno fino al voto. Per cui, in Consiglio, approfittando dei collegati al bilancio, arrivano piccoli emendamenti che, però, cambiano il quadro dei rifiuti romani e laziali.
Niente più compound a Colleferro: il sindaco, Pierluigi Sanna (Pd), pochissimi giorni fa aveva negato alla Regione i terreni comunali su cui, nelle idee di Zingaretti e Valeriani, avrebbe dovuto sorgere questo chimerico luogo di non meglio precisato trattamento dei rifiuti. La Regione abbozza e, anzi, arriva anche il regalo a Colleferro: “il gestore della discarica sarà scelto dal Comune di Colleferro, che incasserà quattro milioni di euro nel biennio 2021-2022 per gli interventi di bonifica e di ripristino ambientale”, affermano dalla Lega attaccano Orlando Tripodi e Pasquale Ciacciarelli, che attaccano: “Questo è il blitz del vicepresidente Daniele Leodori”.
Si legge nell’emendamento che la Regione “è autorizzata a mettere in liquidazione Lazio Ambiente” e a cedere “il ramo d’azienda relativo alla gestione della discarica di Colle Fagiolara (quella di Colleferro, ndr) ad un nuovo gestore individuato dal Comune di Colleferro”.
Si passa a Roccasecca. Il quarto invaso è esaurito ed erano iniziate le procedure per aprire il quinto. Poi è sopraggiunta l’inchiesta della magistratura con i provvedimenti emessi contro Valter Lozza, proprietario della discarica, che aveva ritirato la richiesta di aprire il quinto invaso.
Ora, con un altro emendamento, “si stabilisce la chiusura della discarica di Roccasecca a decorrere dall’esaurimento della capienza del V invaso”, denuncia ancora la Lega.

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