• mercoledì 26 Gennaio 2022 08:48

MILAN-ROMA, RIFLESSONI POST PARTITA

Gen 7, 2022 ,

Niente alibi a chi pensa che gli arbitri siano un alibi

 

Togliamo gli alibi a chi pensa che gli arbitri siano alibi: abbiamo giocato male? No, abbiamo giocato malissimo: troppi impresentabili, troppo isterici, senza idee chiare su chi deve fare cosa.

Colpe di Mou? Beh, iniziano a palesarsi troppo frequentemente le stesse difficoltà del passato (vedasi i cali di concentrazione). E Mou è stato chiamato anche per questo.
Excusatio di Mou? Gli mancano sicuramente delle pedine adatte al suo gioco.
Accusatio a Mou? Ma come caxxo è possibile che mezzo squadra cammini invece di correre? Che entrino in campo con pantofole ai piedi e fetta di pandoro in mano?

Chiarito che la gara è stata molto mal giocata, questo non esclude lo schifo di quei figuri col fischietto, tanto quelli in campo quanto quelli al Var. Che non sono un alibi ma sono un elemento che, quando condiziona così tante gare così pesantemente, diventa una variabile del gioco tanto quanto il retropassaggio di Ibanez o il tiro sbilenco di Miki.

Fatti i conti, siamo a 20 gare e 7 di queste sono state condizionate pesantemente/palesemente orientate tanto nel risultato finale quanto nella gestione di falli e cartellini da quei “““signori”””.

Per chiarire: quasi una gara su 3 (con 4 scontri diretti) è stata decisa dagli arbitri.Ecco perché a questo punto vanno considerati variabili giocanti a tutti gli effetti. E non più un alibi.

Anche perché le due cose – giocare male e subire torti arbitrali da inchiesta della Procura della Repubblica (la procura sportiva fa ridere manco fosse quella di Paperopoli) – non si escludono: giocare male è un cosa ma vedere comunque le gare colpite e affondate da chi dovrebbe garantirne la regolarità è un’altra.

Non si escludono, ma si sommano e l’effetto di una (gli arbitri) finisce per essere moltiplicatore dell’effetto dell’altra (giocar male).

Breve riepilogo per gli smemorati:

UDINESE-ROMA; arbitra il signor Rapuano
All’89’ espulsione per secondo giallo comminata a Pellegrini reo di aver colpito con una gomitata al volto Samardic. Gomitata inesistente. Pellegrini salterà la gara successiva, il derby con la Lazio.
Dopo Udinese-Roma, Guida resterà fermo un turno e tornerà in serie B all’ottava giornata (16/10 Perugia-Brescia).

LAZIO-ROMA; arbitra il signor Guida
Siamo sull’1-0 per la Lazio; Roma in attacco, Hysaj atterra Zaniolo dentro l’area. L’arbitro se ne frega. Il Var pure.
Ripartenza Lazio e raddoppio di Pedro in contropiede.
Si dirà: “sul rigore c’era fuorigioco di Zaniolo”.
Ma non c’è uomo che abbia mai visto il fermo immagine con le righe tracciate.
A proposito di gomiti larghi, al 52’ Lucas Leiva colpisce Mkhitaryan col gomito. E la gomitata c’è tutta stavolta: non solo nelle visioni oniriche di Rapuano. Leiva era già stato ammonito al 24’ per un fallo sempre su Mkhitaryan. Da regolamento avrebbe dovuto ricevere il secondo giallo. E stavamo sul 2-1 Guida non si accorge di nulla. Al 60’ Leiva viene opportunamente e prudentemente sostituito.
Per inciso: dopo questa splendida performance Guida si farà un lungo giro in serie B

JUVENTUS-ROMA; arbitra il signor Orsato
Gol bianconero viziato a inizio azione da un controllo con la mano di Cuadrado. Se ne accorge tutto il mondo ma non il Var (Doveri).
Poi il capolavoro di Orsato e del suo guardalinee: azione sulla fascia destra, rimpalli e falli da rigore e alla fine Abraham segna. Stranamente, mentre la direttiva è “aspettate la fine dell’azione per segnalare l’eventuale fuorigioco” un guardalinee apprensivo sbandiera prima. Orsato fischia subito, ovvamente. Fermando l’azione mezzo centesimo di secondo prima che Abraham segni. Poi arriva il Var che si accorge che non c’è fuorigioco e che quindi il gol sarebbe regolare. Ma siccome Orsato fischia prima, l’azione è formalmente interrotta. Però, prima del fischio c’è fallo da rigore che Orsato infine concede.
Dopo Juventus-Roma, Orsato rimarrà fermo un paio di turni per rientrare in serie B a fine ottobre (28/10 Cremonese-Pisa) e in serie A il 6 novembre.

ROMA-MILAN; arbitra il signor Maresca
Qui siamo all’apoteosi delle invenzioni. Il signor Maresca decide che un normale contrasto di gioco fra Ibanez e Ibrahimovic è rigore. E non importa che il Var lo richiami a vedere l’azione (che non è fallosa). Testardamente, il signor Maresca conferma la propria decisione.
Minuti di recupero, 1-2 per il Milan, ma Maresca non si accorge che nel rinviare Kjaer colpisce Pellegrini. Stavolta il Var sta zitto. E il Milan si porta a casa 3 punti.
Dopo Roma-Milan, Maresca rimarrà fermo per un mesetto, rientrando in serie B a fine novembre (Cosenza-Spal) e a metà dicembre in serie A (18/12 Cagliari-Udinese e 22/12 Venezia-Lazio).

BOLOGNA-ROMA; arbitra il signor Pairetto

Qui cartellini come se piovesse: la successiva è Roma-Inter, quindi fuori Abraham che nemmeno Poe nei suoi deliri sarebbe stato capace di inventare, giallo a Zaniolo (praticamente puntato per tutta la gara: ma che dovrà mai scontare ‘sto ragazzo?), giallo a Karsdorp. Abraham e Karsdorp rimarranno a casa con l’Inter.
Curiosità: il signor Pairetto viene spedito in B

VENEZIA-ROMA; arbitra il signor Aureliano
7’: Abraham si avventa sul pallone in area del Venezia. Interviene Haps che stende Abraham. Aureliano decreta il rigore ma il Var lo fa cancellare per un precedente fuorigioco di Pellegrini. Solo che dopo quel fuorigioco, Ampadu gioca il pallone e lo sbaglia. Quindi, l’azione era buona ed è sbagliata la revoca del rigore.
Siamo sull’1-2. Al 64’ intervento in area di Cristante su Aramu. Il fallo lo vede solo Aureliano.
74’: contropiede del Venezia che segna il 3-2. Non c’è uomo sulla terra che abbia visto il fermo immagine con le righe del fuorigioco tracciate.
Per inciso: dopo Venezia Roma, Aureliano non ha più arbitrato. Primo utilizzo: Var in Milan-Roma

MILAN-ROMA; arbitra il signor Chiffi
Manco inizia che Aureliano (sì quello delle personali intuizioni in laguna) al Var vede, lui solo, un tocco di braccio di Abraham a quinto minuto. Non c’è una sola immagine che dimostri che Abraham abbia effettivamente colpito il pallone che non subisce deviazioni di sorta. E da quelle immagini disponibili, non si capisce se, qualora impatto vi sia effettivamente stato, esso sia stato con la spalla o con il braccio, ovvero col deltoide o col bicipite.
Differenza non da poco, visto che questa è l’immagine del regolamento della Federazione:

Ma ovviamente esitazioni non ci sono: rigore.

Fine primo tempo; 2-1 per il Milan. Zaniolo entra in area, lo affronta Tonali che prima lo strattona visibilmente per la maglia poi lo colpisce con la coscia destra su quella sinistra. Zaniolo (che non fa nulla per rimanere in piedi) cade. Il Var stava a prendere un caffè al bar in laguna. L’arbitro…boh…
Secondo tempo: su corner Ibra e Ibanez (sempre loro) si contendono il pallone. Ibanez è davanti a Ibra che nel tentativo di allungarsi, colpisce Ibanez e lo fa cadere. Il caffè in laguna è diventato un apericena. L’arbitro, boh…
Cambio di fronte e Mancini contende palla a Leao. Dinamica simile ma stavolta l’arbitro è presente a se stesso: rigore per il Milan e espulsione di Mancini.
L’apericena in Laguna è diventata una cena.

Aggiornamento: nelle designazioni della seconda di ritorno, Chiffi non c’è. 

CHE SQUADRA CATTIVA
In tutto questo, pesano come macigni anche i falli fischiati (Zaniolo per vedersi fischiare un fallo subito deve essere sanguinante sennò o si ignora o è simulazione!) e, soprattutto, i cartellini.

In Milan-Roma Chiffi ha fischiato 20 volte fallo commesso dalla Roma e solo 6 volte falli commessi dal Milan, con 2 ammonizioni e 2 espulsioni a sfavore della Roma e 2 gialli a sfavore del Milan.

La Roma ha collezionato ben 47 gialli e 4 rossi.

Giusto per statistica:
Inter: 36 gialli; 0 rossi
Juventus: 38 gialli; 0 rossi
Milan: 35 gialli; 2 rossi
Napoli: 35 gialli, 2 rossi
Atalanta: 43 galli; 0 rossi
Lazio: 44 gialli; 4 rossi

La Roma è quinta nella classifica dei gialli e quarta (a pari merito con Verona, Lazio e Bologna) per quella dei rossi.
Nella top ten degli ammoniti, sono 3 i giocatori della Roma:
Zaniolo, 7 gialli – terzo posto
Mancini, 6 gialli – ottavo posto
Abraham, 6 gialli – decimo posto

SQUADRA ISTERICA, FALLOSA O TARTASSATA?

Che molti giocatori appaiano spesso sopra le righe e prossimi a una crisi di nervi è cosa nota. Ma non succede solo da noi.
Che molti giocatori per ruolo e temperamento siano portati a fare più falli è anch’essa cosa nota. Ma non succede mica solo da noi.
Resta la possibilità che ci sia un occhio di particolare severità nei nostri confronti: tante protese evitabili vedono gli arbitri altrettanto isterici punirci coi gialli mentre per altre maglie ci si gira più facilmente di schiena.
Abbiamo visto decine di interventi punitissimi da noi e nemmeno fischiati per altri.

Tutto questo, però, significa che poi giochi con l’Inter senza mezza difesa. E ora giocherai con la Juventus sempre senza mezza difesa.
Se Karsdorp non ha appelli, su Mancini espulso c’è molto da dire.

CONCLUSIONE

Insomma, in conclusione: dire che un arbitro sbaglia clamorosamente e indirizza la partita condizionandola spesso direttamente sul risultato finale e spesso pesantemente determinandola su falli e cartellini (e successive squalifiche) non è cercare un alibi. È aggiungere a un errore individuale del difensore, del centrocampista, dell’attaccante anche gli errori individuali dell’arbitro.
E, aggiungo: in passato ci veniva detto dal sistema che il sistema era in equilibrio, che gli errori si compensavano, che lamentarsi era l’alibi dei perdenti. Poi abbiamo scoperto che alcuni arbitri non erano poi così specchiati e super partes.

C’è un dato che fa impressione e getta una luce quanto meno sconcertante sul sistematico sbagliare dei fischietti contro la Roma: tutti e 7 gli arbitri contestati e i cui operati meriterebbero perquisizioni dei Carabinieri, dopo la Roma spariscono dalla serie A. Chi va semplicemente in B (Pairetto), chi rimane almeno un turno riposo (Rapuano, Guida, Orsato, Maresca, Aureliano, Chiffi), spesso più di uno (Guida, Orsato, Maresca, Aureliano) per poi ripartire dalla serie B prima di riapprodare in A (Guida, Orsato, Maresca) chi, addirittura, non tornerà proprio sul campo ma, dopo lungo stop, verrà mandato solo al Var (Aureliano) dove riuscirà a combinare comunque un disastro.

Solo in un paio di casi (Guida e Maresca) arrivano pronunce ufficiali di negatività del mondo arbitrale. Negli altri casi o non si dice nulla o al massimo si parla di un “normale avvicendamento”.

Una considerazione: se 7 arbitri su 7 contestati in 20 gare (quindi, più di un terzo delle gare e il 100% degli arbitri di queste) venissero “condannati” da note ufficiali, la Roma avrebbe tutto il diritto di chiedere l’intervento della Procura della Repubblica. Perché vorrebbe dire che l’Aia certificherebbe che i suo uomini stanno falsando la regolarità del campionato (salvo capire se con dolo o colpa). E perché poi significherebbe che spedire un fischietto ad arbitrare la Roma sarebbe come mandarlo al patibolo.   

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *