• giovedì 28 Ottobre 2021 22:46

Ancora maretta nei Municipi a guida grillina: ieri mattina, con una scarna nota ufficiale di poche righe, il presidente del V Municipio, Giovanni Boccuzzi, ha dato il benservito all’assessore all’Ambiente, Dario Pulcini. Nominato assessore all’Ambiente e al decoro urbano il 23 febbraio 2017, Pulcini si è contraddistinto per un iper attivismo comunicativo, specialmente sui social network.

Dario Pulcini, ex assessore all’Ambiente del V Municipio
Giovanni Boccuzzi, presidente del Municipio V

Motivazioni ufficiali non ci sono. E non ce ne sono neanche di ufficiose: dall’entourage di Pulcini filtra un laconico “non lo sappiamo” sul perché di questa rimozione.

Il presidente Boccuzzi, interpellato, risponde chiamando in causa la correttezza istituzionale: “le motivazioni della rimozione di Pulcini le riferirò direttamente al Consiglio del Municipio”. 
Municipio nel quale la maggioranza 5Stelle perde un pezzo: Elisabetta D’Alessandro, infatti, ha comunicato via Pec l’uscita dal gruppo pentastellato per approdare, al momento, al Gruppo Misto. 
Questo piccolo terremoto in V, pur non mettendo in crisi la Giunta Boccuzzi (14 consiglieri di maggioranza contro 11 di opposizione), segue però il caos che ha portato i 5Stelle a perdere in sequenza i Municipi VIII (oggi a sinistra, presidente Amedeo Ciaccheri); III (anch’esso a sinistra, presidente Giovanni Caudo), l’XI e il IV (commissariati fino al voto generale per il Sindaco del prossimo giugno) e l’addio della presidente del VII, Monica Lozzi, ai 5Stelle per entrare nel movimento di Paragone, Italexit.

Nel VI Municipio, invece, fa flop il referendum per la scelta dello stemma municipale.
Al voto per la scelta dello stemma hanno partecipato infatti solo 43 persone in un territorio di quasi 300mila abitanti”, denuncia il consigliere del Misto, Dario Nanni, che aggiunge: “In pratica ha votato solo lo 0,01% degli aventi diritto, che può essere annoverato tra i record mondiali in negativo. Aspettare 4 anni e mezzo e poi dover prendere una decisione in fretta e furia in pochi giorni è lo specchio di questi anni. All’incapacità nel gestire le procedure amministrative si è sommata la disaffezione dei cittadini ormai consapevoli che la loro partecipazione ed il loro coinvolgimento è fittizio”. 

Infine, va registrata nel XV Municipio, quello di Virginia Raggi, la nascita del Gruppo Lega con il consigliere Giuseppe Mocci che lascia Forza Italia e approda nel novero dei salviniani, diretta conseguenza della decisione di fine settembre del vicepresidente del Consiglio regionale, Giuseppe Cangemi, di abbandonare gli azzurri e entrare nel partito di Salvini. 

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