• mercoledì 1 Febbraio 2023 16:07

Collegi, liste, alleanze: non ci sono solo Camera e Senato ad agitare i sonni della politica. Ci sono anche gli scranni in Campidoglio e quelli in Regione Lazio, prossima al voto, probabilmente fra fine gennaio e fine febbraio prossimi, quindi a distanza di pochi mesi dal voto delle politiche.
Dal Campidoglio a Montecitorio potrebbe essere il percorso di due esponenti di punta del centrodestra romano: Simonetta Matone, già candidata vicesindaco con Enrico Michetti, dovrebbe trovare una candidatura pronta per provare il salto. Se dovesse essere eletta e dimettersi dall’Aula Giulio Cesare, subentrerebbe Davide Bordoni, come primo dei non eletti.
Percorso simile per Andrea De Priamo, di Fratelli d’Italia. Per lui, candidatura in Parlamento. In caso di dimissioni dal Campidoglio, a subentrare sarebbe Stefano Erbaggi.
Capitolo Partito Democratico: qui, seggi in Parlamento da distribuire non ce ne sono. Una delle poche certezze è che, vista la decisione di non ricandidarsi di due uscenti, Luigi Zanda e Fabio Melilli, a rappresentare alla Camera la componente Area Dem (i franceschiniani) dovrebbe concorrere dalla Pisana Michela Di Biase che affiancherebbe l’inossidabile Bruno Astorre ricandidato al Senato.
Terzo gruppo, i 5Stelle. Qui il caos e le diatribe interne regnano incontrastate. L’unica certezza è che Paolo Ferrara, già capogruppo pentastellato in Aula Giulio Cesare nella prima parte del mandato di Virginia Raggi sindaco, dovrebbe tentare la sorte con le “parlamentarie”.
Esaurito il capitolo transiti sperati dal Campidoglio o dalla Pisana fino in Parlamento, resta aperto l’altro capitolo, quello delle regionali. Zingaretti, come ha annunciato lui stesso, si dimetterà da Presidente solo dopo l’avvenuta elezione in Parlamento. Quindi, facendo i conti con le tempistiche di legge, entro fine novembre. Dopo di che, entro tre mesi dalle sue dimissioni dovranno essere fatte le elezioni. Quindi, più o meno fra fine gennaio e fine febbraio si voterà per la nuova Regione.
Qui i giochi si fanno più complessi perché legati a filo doppio al risultato delle politiche. Quindi, formalmente tutti i partiti aspettano. I 5Stelle devono ancora muoversi per le politiche. Di elezioni regionali, non se ne parla nemmeno. In casa Pd, a subentrare nella candidatura alla Pisana al posto della Di Biase dovrebbe essere la sua capo staff, Emanuela Droghei. Dal Campidoglio si fanno i nomi di due donne come di possibili candidate: Erica Battaglia e Giulia Tempesta. Anche Monica Cirinnà, qualora non arrivasse la conferma elettorale al Senato, potrebbe portare la sua esperienza alla Pisana. Terzo nome: Orlando Corsetti.
Per Azione, c’è da confermare Valentina Grippo, consigliera regionale uscente.
Fronte centrodestra. Per FdI scontata la ricandidatura di Fabrizio Ghera in accoppiata con Lavina Mennuni, proveniente dal Campidoglio.
Per la Lega si punta a confermare tutti gli uscenti: Pino Cangemi, Laura Cartaginese cui sarà aggiunto il coordinatore del partito nell’area Roma Est-Anzio-Castelli, Tony Bruognolo.

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