• sabato 23 Ottobre 2021 22:23

Il Campidoglio inizia a raschiare il fondo del barile e a rivendersi, in vista delle elezioni comunali, ogni possibile cartuccia, spesso a salve. È successo pochi giorni fa con la funivia all’Eur. L’altro ieri con la delibera di sanatoria per le occupazioni abusive. E ieri con il “TVA” il tram Termini-Vaticano-Aurelio.
Parliamo di un progetto previsto niente meno che per il Giubileo del 2000: Papa Giovanni Paolo II e Francesco Rutelli sindaco. E che la Raggi ha ripescato.
Ovviamente, in quattro anni e mezzo, tante chiacchiere. Che ancora non si sono concluse. Nell’annuncio, il Sindaco continua a parlare al futuro remoto: “Una volta completate le ultime verifiche da parte degli uffici comunali, lo presenteremo al Ministero delle Infrastrutture”.
Il percorso del tram TVA
L’opera nasce alla fine degli anni ’90 senza mai uscire dai cassetti dei progettisti per diventare reale. La progettazione è stata affidata a Roma Servizi per la Mobilità – la stessa società responsabile delle spettacolari ciclabili fatte di vernice sulle buche – e prevede un percorso totale di quasi 8 chilometri e 400 metri con partenza da Termini, passaggio su piazza della Repubblica, via Nazionale, piazza Magnanapoli, via IV Novembre, via del Plebiscito, largo Argentina, Corso Vittorio Emanuele, attraversamento del Tevere, porta Cavalleggeri, Gregorio VII, Cornelia  e arrivo finale a piazza Giureconsulti. In totale, sono da 7,4 km con 20 fermate. Prevista poi una diramazione da Ponte Vittorio a piazza Risorgimento, meno di un chilometro e due fermate.
Stando all’ennesimo annuncio in materia – gli ultimi erano di inizio luglio e davano per settembre 2020 la pronta consegna al ministero del progetto – i costi dell’opera, circa 250 milioni di euro (più tram non compresi nel prezzo), saranno a carico del Ministero delle Infrastrutture. I problemi della progettazione riguardano la curva di via del Plebiscito, strada stretta con doppia curva, in cui il doppio binario sarà in sede promiscua con il traffico privato. Il secondo è il passaggio a Corso Vittorio dove i tram transiteranno affiancati ai marciapiedi che verranno allargati con lo spazio per il traffico privato a centro carreggiata.
Ammesso che il progetto venga approvato dal Ministero, lo scenario plausibile è quello del 2025: i tempi sono ormai stretti al limite ma ancora potenzialmente alla portata, fra bando, appalto e cantieri.
Il TVA andrebbe ad integrare il tracciato della Metro C con il quale avrebbe in comune le fermate a piazza Venezia, Chiesa Nuova e quella della diramazione di piazza Risorgimento. Inoltre rientrerebbe in un più ampio progetto di sviluppo della rete tranviaria.

Il futuro nuovo capolinea a Via Giolitti dell’attuale Termini-Giardinetti

A Termini dovrebbe trovare attestazione, lungo via Giolitti, il nuovo capolinea della Termini-Giardinetti per la quale sono in corso faticose e lente interlocuzioni con la Regione Lazio per il passaggio di proprietà della linea al Comune. E che è oggetto di un programma di trasformazione da trenino a scartamento ridotto a tram con prolungamento dei capilinea dalle Laziali a Termini e da Giardinetti a Tor Vergata.

La mappa del futuro tracciato dell’attuale Termini-Giardinetti divenuta “linea G” fino a Tor Vergata
Lungo il tracciato del TVA, a piazza Venezia, la linea dovrebbe intersecarsi anche con il cosiddetto “tram dei Fori”, il prolungamento dell’8 da largo Berlinguer ai Fori Imperiali, via Cavour e piazza Vittorio.

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