• mercoledì 20 Ottobre 2021 16:00

 

Come finisce la “Guerra delle Otarie”?

Io spero che finisca nel modo più logico con il completamento della vasca dedicata, il cui progetto è stato approvato dalla Soprintendenza e con un investimento importante da parte del Comune. E quindi ospitando questi due magnifici animali che sono anche un importante elemento di attrazione senza spedirli dall’altra parte del Mediterraneo”.

Francesco Petretti, presidente del Bioparco, cerca di trovare una soluzione alla guerra che lo vede contrapposto al Consiglio di Amministrazione della Fondazione, fatta di lettere al Comune al grido “o noi o lui” e che si gioca sul possibile trasferimento delle due otarie al Mediterraneo Marine Park di Malta, di proprietà del Gruppo Costa.

Presidente, questo è un auspicio. Le probabilità che invece le otarie partano?

Deve pronunciarsi il Comune. Il Bioparco, con questa frattura fra Presidenza e CdA, non è in grado di trovare una soluzione”.

La frattura fra lei e il CdA è sanabile?

Io bado al bene della struttura. Lo staff e la comunità zoologica italiana si riconosce nella politica che sto seguendo al Bioparco. Anche Roma Capitale è solidale con questa linea ma non sono incollato alla poltrona”.

In questa “guerra delle Otarie” il suo vicepresidente, Nicola Costa, è espressione del Gruppo Costa proprietario del Marine Park di Malta?

Il Bioparco ha due soci: il Comune per la maggioranza e il Gruppo Costa che esprime un membro del CdA che solitamente diventa vicepresidente. Sottolineo come il rapporto con Nicola Costa sia sempre stato improntato alla serietà e alla collaborazione e come lui si sia sempre astenuto nelle votazioni se queste potevano avere un effetto anche indiretto sul Gruppo Costa”.

Com’è la situazione del Bioparco oggi?

Da quando sono alla guida (ottobre 2018, ndr) abbiamo dato continuità a quanto ereditato, con l’arrivo dei due rinoceronti bianchi e l’inaugurazione dell’area dei pinguini e ora con le otarie per cui manca il completamento della vasca. Economicamente, abbiamo ricevuto un contributo straordinario da parte del Comune di 5,6 milioni su 8 di volume d’affari. Abbiamo avuto un ovvio crollo dei visitatori: mancano i turisti stranieri e da altre regioni che erano quasi il 50% ma i romani sono affezionati visitatori. Solo ieri abbiamo avuto due mila visitatori con 30mila euro di incassi”.

Quanto pesano i cambi di Assessori all’Ambiente sull’assetto del Bioparco?

Pesano, ovviamente. Qualche giorno fa ho scritto al sindaco Raggi per chiederle un colloquio: devo sapere se sto seguendo una linea condivisa o meno dall’Amministrazione oppure se mi devo fare da parte”.

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