• sabato 16 Ottobre 2021 12:06

I Carabinieri si sono presentati di mattina al Comune di Allumiere per sequestrare tutti gli atti relativi a concorsopoli, il caso nato dal concorso per impiegati indetto proprio dal Comune di Allumiere e dal cui elenco degli idonei sono stati assunti in Consiglio regionale e in tanti altri comuni a tempo indeterminato molti politici o collaboratori di politici, quasi tutti del Pd delle province di Roma e di Frosinone, più qualche caso di grillini e Lega.
L’obiettivo dei militari, che si muovono su mandato delle Procure di Roma e di Civitavecchia, è quello di capire esattamente come si siano svolti i fatti, come sia stato possibile passare da un elenco iniziale di una ventina di idonei alle prove preselettive a quello finale di oltre 100 persone.
Per questo anche il presidente della commissione che ha gestito il concorso, Andrea Mori, è stato ascoltato tutto il pomeriggio in caserma a Civitavecchia.
Politicamente, se il Comune di Allumiere si avvia verso una crisi di Giunta, in Regione la situazione è sempre più critica: i giorni passano e i membri dell’Ufficio di PresidenzaMichela De Biase (Pd), Gianluca Quadrana (Civica Zingaretti), Devid Porrello (M5S) più quelli in quota Lega, Pino Cangemi e Daniele Giannini – restano al loro posto. Voci interne ai Dem danno uno Zingaretti sempre più furioso.
Si rincorrono con frequenza crescente le voci di uno Zingaretti pronto addirittura a dimettersi, stile Polverini, per non vedere la propria reputazione distrutta da questo caso che si somma a quello delle mascherine. Indiscrezioni che si rafforzano dopo gli incontri di queste ultime ore con i vertici nazionali e regionali del partito: l’obiettivo è la candidatura a Sindaco di Roma, con la raccolta firme che potrebbe partire nelle prime due settimane di maggio in vista delle primarie di giugno, lasciando che alla Regione corra l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato.
Anche perché, passando i giorni, emergono dettagli sugli assunti alla Pisana. Come per Valentina Pala che non è solo una militante Pd nel X Municipio ma anche la moglie di Antonio Caliendo, ex assessore della Giunta Tassone, legato proprio alla Di Biase e a Leodori. Caliendo non è solo dipendente del Gruppo Pd in Regione, ma è anche il tesoriere del Circolo Dem Litorale alla cui inaugurazione erano presenti, fra gli altri, proprio la Di Biase e Leodori. Insomma, un cerchio stretto dal quale Zingaretti sembra ormai decisissimo a voler uscire, dimettendosi anzitempo, rompendo lo schema e lasciando a D’Amato l’ingrato compito di comporre le eventuali liste per le elezioni nel Lazio.

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