• lunedì 25 Ottobre 2021 21:33
(qui il testo completo)

Guai per l’Amministrazione comunale di Valmontone, guidata da Alberto Latini, eletto al secondo mandato con una lista civica di centrosinistra e vicino alla corrente Dem di Bruno Astorre.
Tre casi di abuso edilizio mettono sotto una pessima luce la Giunta comunale e il sindaco stesso. Il primo caso è un abuso edilizio commesso dalla ex moglie dello stesso primo cittadino. Il secondo, commesso dalla madre di uno dei dirigenti dell’Urbanistica e antiabusivismo comunale e il terzo sarebbe stato commesso addirittura dal comandante dei Vigili urbani locali.
Insomma, un caos.
Il caso viene tirato fuori da alcuni consiglieri di opposizione prima attraverso una serie di accessi agli atti e poi con una mozione in Consiglio comunale (qui il testo).
Dagli atti emergono due ordinanze di demolizione: la prima, del 7 gennaio di quest’anno (qui il testo completo), riguarda l’abitazione della ex moglie del Sindaco. Sono 55 metri quadri, edificati sul terreno della madre di lei, realizzata prima di dicembre 2020 quando Latini era già in carica. I due sono separati dalla metà dello scorso anno.
La seconda, invece, è ancora più consistente e riguarda la madre di uno dei funzionari del Comune addetti proprio all’Urbanistica. L’ordinanza è del 15 dicembre 2020 (qui il testo) e si legge che i Carabinieri Forestali hanno trovato cinque opere edilizie abusive: una piscina di 14 metri per 8, un muro di contenimento lungo 27 metri e alto fino a tre metri e venti, un garage e una legnaia. In quest’ultimo caso, però, le costruzioni abusive risalgono a prima del 2002 quindi il reato è andato oramai in prescrizione ma non l’obbligo di ripristino dei luoghi, quindi, in entrambi i casi il Comune di Valmontone ha assegnato 90 giorni perché i proprietari provvedano a demolire i manufatti.
Che io sappia nessuno degli immobili è stato ancora demolito – spiega Massimiliano Bellotti, consigliere della Lega all’opposizione a Valmontone – ma, a parte le demolizioni, io sono preoccupato per i legami stretti fra tutti i soggetti a partire dal sindaco che ha nominato il comandante dei Vigili. Abbiamo chiesto un consiglio straordinario durante il quale abbiamo domandato al sindaco l’istituzione di una commissione di controllo e garanzia su tutti questi atti, la rotazione dei dirigenti e la sostituzione del comandante dei vigili”.

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