• sabato 16 Ottobre 2021 12:02

In Campidoglio non si bada tanto per il sottile: come i parcheggiatori abusivi regalano un cruscante “dotto’” a chiunque, a Palazzo Senatorioavvocato”, “ingegnere”, “architetto” sono titoli elargiti a casaccio.
È successo con un ex assessore, Margherita Gatta, che non è avvocato. Almeno stando a quanto afferma il Consiglio nazionale forense.
Prima di diventare assessore, la Gatta è stata assunta come collaboratrice da Luca Muontori, febbraio 2017, fresco di successione agli assessorati all’Urbanistica e ai Lavori pubblici dopo le dimissioni di Paolo Berdini. Nella relativa delibera di assunzione, la Gatta viene indicata come avvocato (ecco la delibera 135/2017). Secondo il Consiglio nazionale forense lei non lo è (qui la relativa certificazione): mai stata iscritta e l’iscrizione “ad un albo circondariale” o fra gli “avvocati dello Stato” è l’unico modo per poter usare il titolo “avv.” davanti il proprio nome.
No, non sono mai stata iscritta – replica la Gatta – ma ho superato l’esame di abilitazione”. Gli avvocati però non sono certo i soli coinvolti nella débacle.
Tocca ancora a Luca Montuori, evidentemente non molto fortunato con le nomine visto anche il caso dell’assunzione di Silvia Di Manno compagna dell’assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti.
Montuori, nel 2017, assume la signora Emmanuelle Hecquet con il compito di fare da raccordo fra l’urbanistica capitolina con l’Ufficio Tevere e l’Assessorato all’Ambiente (ecco la delibera 295 del 2017). Stipendio part time al 91,67% (33 ore settimanali invece delle canoniche 36) per una cifra annua totale di 41.152 euro e spicci. La signora Hecquet viene presentata in delibera come “architetto”. Ma l’Ordine nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori scrive che la signora Hecquet “non risulta inserita nell’Albo unico nazionale(qui il testo completo della lettera).
A scanso di equivoci, poi, l’Ordine specifica che la qualifica di “architetto” va riconosciuta a chi ha conseguito il titolo di studio, superato l’apposito esame di Stato e risulti iscritto nella sezione “architetti” dell’Albo unico. Chi si cancella dall’albo “architetti” può comunque continuare a fregiarsi del titolo.
Ultimo giro: Cristiano Battaglini, entrato come diplomato (ecco la delibera in cui Battaglini era un semplice “diplomato”) nello staff di Lemmetti e (la delibera in cui Battaglini è “dott.”) identificato come “ingegnere” nella terza delibera di aumento di stipendio e ruolo (ecco la terza delibera). Anche per lui, nessuna iscrizione da nessuna parte (ecco la certificazione dell’Ordine degli Ingegneri) ma, in compenso, è l’autore del progetto comunale su Recovery Fund che porta a Roma pochi spiccioli.
Attacca durissimo il vicepresidente del Consiglio comunale, Francesco Figliomeni: “La parentesi Raggi sarà ricordata per i titoli professionali “farlocchi” e per le tantissime consulenze erogate. Saremmo molto dispiaciuti se dovessimo appurare che i titoli professionali inesistenti sarebbero stati funzionali ad assumere incarichi di rilievo o per avere aumenti di stipendio mentre ci sono tantissimi giovani professionisti costretti ad emigrare”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *