• martedì 28 Settembre 2021 01:33

La guerra sul Teatro di Roma sta per approdare in Prefettura e alla Corte dei Conti. La minaccia arriva dritta da Fratelli d’Italia con il capogruppo in Commissione Cultura alla Camera, Federico Mollicone, che, dopo aver sollevato il caso consulenze e bilanci, non molla e attacca: “Al Teatro di Roma è stato svolto un palinsesto senza autorizzazione da fine maggio al 7 giugno, con un’autorizzazione arrivata solo ora, fuori da qualsiasi legalità e a confermarlo è proprio il comunicato ufficiale del TdR che certifica l’autorizzazione dell’8 giugno”.
Insomma, secondo il Deputato, oltre un mese di eventi sono stati fatti senza nessuna autorizzazione. Compresa la festa del quotidiano La Repubblica del 1 giugno con il rischio che il Gruppo Gedi – quello che edita Repubblica – possa considerarsi parte lesa e avviare un contenzioso per il contratto oneroso fatto firmare pur in mancanza di autorizzazione.
Insomma, saremmo alle feste illegali: gli eventi sarebbero stati svolti senza alcuna autorizzazione per la sicurezza antincendio, per le vie di fughe, per i percorsi per i disabili e per le altre prescrizioni previste dalla commissione.
Chiediamo di sapere – dice Mollicone – se il prefetto Piantedosi sia a conoscenza di queste gravi irregolarità, considerata anche la natura dell’ente organizzatore, e se sia in corso un’indagine da parte degli inquirenti. Non ci sorprende la situazione di totale illegalità del Teatro India, che sarebbe gestito da ambienti vicini agli ex occupanti del Teatro Valle. Abbiamo già chiesto se il Teatro India sia usato come foresteria per far dormire persone e se sia stata aperta una finestra su un edificio vincolato: dov’è finita la Sovrintendenza, anche sul Teatro Valle dove dopo 5 anni non sono ancora iniziati i lavori?
Il tema rimbalza anche in Campidoglio dove il capogruppo di Fratelli d’Italia, Andrea De Priamo, sta presentando un’interrogazione.
Insomma, fra interrogazioni, question time, esposti, “C’è del marcio al Teatro di Roma”.

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