• venerdì 17 Settembre 2021 09:12

 

Piano piano, visto che la data non è neanche stata ancora fissata ufficialmente (ma le ultime voci confermano il 10 ottobre il primo turno e il ballottaggio due settimane dopo), si muovono le coalizioni e i partiti in vista delle comunali romane.
Iniziano a formarsi le liste, si scelgono le sedi dei comitati elettorali, i primi manifesti.
A sinistra, a sostegno di Roberto Gualtieri, per ora le liste sono sei.
A parte il Pd, sono in fase di varo una lista “Sinistra civica ecologista” che raccoglie tutta la galassia corpuscolare di Liberare Roma, Sinistra per Roma, Sinistra italiana, Articolo Uno, Partito socialista italiano, È Viva. Poi, presentata la lista di Giovanni Caudo, presidente uscente del III Municipio, assessore all’Urbanistica nella Giunta Marino e secondo alle primarie Dem e il quale ne sarà anche capolista. La sua lista, “Roma futura” raccoglie Pop di Marta Bonafoni; Volt, Possibile, Green Italia.
Due liste quasi gemelle, dunque, che potrebbero rubare voti al Pd e pestarsi i piedi l’unica con l’altra.
Terza, una lista civica sostenuta da Tobia Zevi e che dovrebbe essere guidata da Alessandro Onorato, consigliere comunale uscente già in Forza Italia, poi nel Pd, quindi nella Lista Marchini.
Poi ancora, una lista dei Verdi e la lista di Demos di Paolo Ciani legato al mondo dell’associazionismo cattolico.
Per Gualtieri e i suoi, lo slogan “Roma. E tutti noi” e tre sedi del Comitato elettorale: Portonaccio, Ostia e Colle Oppio.
Sull’altro fronte, a sostegno di Enrico Michetti per il centrodestra, oltre le canoniche liste di Fratelli d’Italia e Lega, la notizia del giorno è la lista comune fra Forza Italia e l’Udc che, quindi, si aggiungerà a quella comune fra Rinascimento di Vittorio Sgarbi e Cambiamo di Giovanni Toti; più tutte le varie espressioni civiche: Cantiere Italia, Democrazia del popolo e Rivoluzione animalista.
Per il duo Sgarbi/Toti, potrebbero trovare posto volti noti del Campidoglio 5Stelle: Massimo Colomban, ex assessore alle partecipate, Carla Raineri, ex capo di gabinetto, Marcello Minenna, ex assessore al bilancio.
Decisamente più avanti di tutti è Carlo Calenda: ufficializzato il programma, scelti i candidati alle presidenze dei 15 Municipi, è prevista una sola lista, Calenda Sindaco.
Per la Raggi, invece, al momento oltre la lista M5S, si annuncia solo una civica in più. Da sottolineare la presenza di due ex ministri del Governo Prodi all’ultima cene elettorale della Raggi: Alessandro Bianchi, già ministro dei trasporti, e Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro dell’agricoltura.

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