• venerdì 17 Settembre 2021 08:03

Buio all’orizzonte per i depositi Atac in fase di acquisto da parte di Amazon e polemiche a non finire da parte delle opposizioni.
Punto di partenza: non si sblocca, per ora, l’impasse sull’approvazione dell’assestamento di bilancio: ieri mattina, in capigruppo, le opposizioni hanno ribadito che, per ora, non se ne parla di cancellare ordini del giorno ed emendamenti. Cade nel vuoto, almeno per adesso, l’appello alla responsabilità lanciato dal sindaco, Virginia Raggi, nei confronti delle opposizioni perché ritirino i circa 3000 correttivi presentati all’assestamento prima di giovedì, data ultima perché il Comune possa rilanciare per l’acquisto dei depositi Atac di piazza Ragusa, piazza Bainsizza e San Paolo, in fase di acquisto da parte di Amazon.
Link (29 luglio 2021) – l’emendamento di Giunta all’assestamento di Bilancio per procedere all’acquisto dei tre depositi Atac
I tre depositi sono in vendita da maggio 2020: sono parte di 15 diversi lotti di beni immobili di proprietà Atac che il Comune ha messo in vendita per pagare il concordato preventivo dell’Azienda. Alla terza asta (fino a fine luglio erano stati venduti due soli lotti per 2,1 milioni di euro incassati a fronte dei quasi 92 milioni attesi), Amazon ha presentato un’offerta. Ora il Comune cerca disperatamente – spinto dall polemiche con le opposizioni – di rilanciare l’offerta. Per farlo, però, dopo che per i bilanci assestamento 2020 e preventivo 2021 non c’era un euro per quest’operazione, ci si muove ora, all’ultimo secondo. E dovendo pagare un prezzo più elevato, oltre 11 milioni e mezzo (da disciplinare di gara il 10% in più rispetto all’aggiudicazione di Amazon avvenuta a 10,5 milioni di euro), entro venerdì 6 agosto.
Dalle opposizioni parte un forte attacco alla Raggi.
Dopo aver svenduto l’ex rimessa di piazza Ragusa, in via Tuscolana, la Raggi (ormai al capolinea) si appresta a concedere – sempre ad Amazon – altri due gioielli del patrimonio Atac, ovvero dei romani: la rimessa San Paolo e quella di piazza Bainsizza. I grillini in apparenza abbaiano contro le multinazionali, poi sottobanco (per incapacità o malizia lo lasciamo decidere ai romani) svendono i gioielli della città”, afferma dalla Lega la deputata Barbara Saltamartini che annuncia un’interrogazione al Ministro.
Sulla stessa lunghezza da Forza Italia il senatore Maurizio Gasparri che auspica un intervento della Magistratura: “Raggi ha consentito la svendita di un’area che apparteneva ai gioielli del comune mentre ci sono maestranze precarie dell’Atac che attendono di avere risposte. Gradiremmo un riscontro dagli organismi giurisdizionali competenti”.

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