• venerdì 17 Settembre 2021 09:06

Le pagelle dei 5 anni di Giunta Raggi

Ago 18, 2021

Finisce alla mezzanotte di oggi, 18 agosto, la consiliatura di Virginia Raggi e dei 5Stelle alla guida di Palazzo Senatorio. 
Un quinquennio segnato – prima volta da quando c’è l’elezione diretta del Sindaco – dallo sgretolamento della maggioranza in Aula con il Sindaco da mesi in minoranza e da una serie di dossier rimasti tutti più o meno fermi, vittime delle indecisioni dei pentastellati.

Esempi fra tutti: la metro C con la stazione Venezia ferma per 5 anni e sbloccata da un Commissario Straordinario; le talpe bloccate; l’assenza della promessa “revisione progettuale” della tratta T2 da Venezia a Clodio. Poi, il nodo Pigneto scomparso nel limbo del nulla; la linea D, annunciata e rimasta un annuncio; il trasferimento al Comune della proprietà della Roma-Lido di Ostia e della Termini-Giardinetti.

L’elenco sarebbe praticamente sterminato: ogni volta che i 5Stelle hanno messo mano a un fascicolo, l’hanno distrutto.

Plastica attestazione di questa incapacità è la girandola di assessori, ben 32 in 5 anni (compresi quelli in carica ora) e manager (una ventina fra le principali municipalizzate) che si sono succeduti in questo quinquennio. Intendiamoci: può capitare di sbagliare persona. Ma cambiarne una quarantina abbondante è indice che quello sbagliato è chi sceglie.

Facciamo i conti e le pagelle

VICESINDACO

Prima fu Daniele Frongia, poi Luca Bergamo e ora Pietro Calabrese.
Il primo era il primo dei fedelissimi. Il secondo uno di quelli con esperienza. Il terzo è solo il capo dei pretoriani.

BILANCIO – 4 assessori “non ne fanno uno sano”

Marcello Minenna (7/7-1/9/2016): non giudicabile.
Neanche due mesi, non fai in tempo a imparare la strada per l’ufficio
Raffaele De Dominicis (4/9-8/9 2016): meteora
Andrea Mazzillo (1/10(2016-23/8/2017): sufficiente
Avvia una serie di iniziative e si scontra subito con gli altri. Finisce tritato
Gianni Lemmetti (24/8/2017-in carica): fallimentare
Su di lui pesa il buco delle partecipate, il Natale senza stipendi dei 147 lavoratori di Roma Metropolitane, il fallimento di Farmacap, la crisi di Risorse per Roma, i bilanci non approvati di Ama, il concordato preventivo di Atac che sta per crollare trascinando con sé l’azienda. Il vero oggetto degli strali della Corte dei Conti è lui: inadeguato sotto ogni aspetto lascia dietro di sé macerie che il prossimo assessore dovrà risanare. Normale che confidi: “nessuno dei quattro candidati mi vorrà come assessore al Bilancio”, inclusa la stessa Raggi con cui è ai ferri corti da quando tentò di far assumere in Campidoglio la compagna. È rimasto in carica per mancanza di tempo utile a trovare un matto che gli succedesse nell’ultimo miglio.

TRASPORTI – 2 assessori “piaghe d’Egitto”

Linda Meleo (7/7/2016-23/9/2019): sciagura
Si è rivelata in assoluto il peggior assessore della Giunta Raggi. I trasporti sono collassati con lei. Di lei si potrà ricordare solo la faccia tosta nel rivendicare come successi quelli che per altri sarebbero solo fallimenti.
Pietro Calabrese (23/9/2019-in carica): inadeguato
Senza dubitare della sua buona volontà, questa da sola non basta. Ha ereditato un collasso totale da Linda Meleo ma di suo non ha apportato nulla se non una verbosità infinita e vuota.

La somma dei due è riassumibile nella tragedia della Metro C, di fatto rimasta ferma a quanto lasciato da Alemanno; delle richiesta via social per avere la Roma-Lido che è tornata indietro alla Regione; dei tram che si fermano per rotture delle ruote; dei mezzi Atac e Roma Tpl rotti, sporchi, mal funzionanti nel silenzio di Roma Servizi per la Mobilità; dei soldi (425 milioni di euro del Ministero) per l’ammodernamento delle metro fermi per incapacità nel fare i bandi; nella Roma-Lido ora (e fra poco nelle metro A e B) rimasta senza treni per l’incapacità di programmare i lavori di revisione generale dei treni CAF MA300; nei filobus che non girano ma che paghiamo tre volte.

URBANISTICA – 2 assessori “dalle stalle alle stelle”

Paolo Berdini (7/72016-14/2/2017). Ahahahahah
A definirne l’apporto, basta quanto disse di lui Virginia Raggi: “Berdini pensi a lavorare e a fare meno interviste”.
Luca Montuori (10/3/2017-in carica). Timido
Fare peggio di Berdini era impossibile. Montuori si è salvato ma gli è mancato il colpo d’ala che potesse consegnarlo alla storia come un grande assessore all’Urbanistica. Pur in mezzo a mille difficoltà, ha fatto il compitino ma senza brillare come avrebbe saputo e potuto.

LAVORI PUBBLICI – 4 assessori “Dio ci aiuti”

Paolo Berdini (7/72016-14/2/2017). Senza traccia alcuna
Luca Montuori (10/3/2017-4/8/2017). Non giudicabile
Margherita Gatta (4/8/2017-23/9/2019). Un cinque di incoraggiamento
Se non altro, i pochi programmi di manutenzione avviati portano la sua firma: confusi e tardivi ma almeno ci sono.
Linda Meleo (23/9/2019-in carica). Faceva meno danni se restava a casa
Fra lei e il suo addetto stampa che ancora non capisce la differenza fra lavorare per la Giunta e lavorare per il partito, non si sa chi sta peggio. Roma sicuramente meglio non sta.

AMBIENTE – 5 assessori (e mezzo) “topi? Mai visti”

Paola Muraro (7/7-14/12/2016). Sufficiente
Dopo l’approccio iperideologico dei grillini, lei ha provato a rimettere il sistema rifiuti in carreggiata. Fatta fuori con una scusa alla prima occasione. Manco Stalin
Pinuccia Montanari (22/12/2016-8/2/2019). “What is topi?”
Transitata in Campidoglio con due tracce: essere la prediletta di Beppe Grillo nella questione rifiuti e non aver mai visto un topo a Roma
Virginia Raggi (interim 8/2-4/9/2019 per il verde; 8/2/2019-15/12/2020) Impalpabile
Al Verde – Laura Fiorini (4/2/2019-in carica).
Monitoraggi infiniti come gli alberi che continuano a cadere
Ai rifiuti – Katia Ziantoni (15/12/2020–in carica) “Che je voi di’?”
Ancora vede il mondo dei rifiuti con gli occhiali delle dottrine zero waste. Donna di un’altra era.

PARTECIPATE – 2 assessori “scappiamo che è meglio”

Massimo Colomban (1/10/2016-10/10/2017) e Alessandro Gennaro (11/10/2017-16/5/2018) transitati entrambi senza lasciar traccia, fagocitati dalle lotte interne ai grillini e fuggiti appena hanno capito di non poter far nulla se non lo specchietto per le allodole.

COMMERCIO – 3 assessori (Lobby, Lobby, Lobby)

Adriano Meloni (7/7/2016-11/5/2018) Tritato
La prima vittima della lobby dei commercianti
Carlo Cafarotti (14/5/2018-22/1/2021) Carne da polpette
La seconda vittima
Andrea Coia (22/1/2021-in carica) tritatutti
Ha “ammazzato” politicamente nell’ordina: Adriano Meloni, Carlo Cafarotti ed Enrico Stefàno. Ultimo uomo forte di una Giunta debole

POLITICHE SOCIALI – 2 assessori “senza traccia”

Laura Baldassarre (7/7/2016-23/9/2019) e Veronica Mammì (23/9/2019-in carica). Alzi la mano chi ricorda qualcosa di clamoroso fatto da loro.

CULTURA – 2 assessori

Luca Bergamo (7/7/2016-22/1/2021) Sic transit…
Era diventato l’uomo forte dopo la caduta di Daniele Frongia. Per la prima volta si registrano cali nel gradimento dell’offerta culturale romana ma, tutto sommato, ha retto l’urto dell’amministrazione. Non ha retto quello del furore della Raggi quando si è dimenticato di esultare alla notizia della di lei ricandidatura a Sindaco. …gloria mundi
Lorenza Fruci (22/1/2021-in carica) Romola Augustola
Sedersi sul trono non basta. Bisogna saperlo tenere. Sennò si finirà ricordati come Romolo Augustolo. Col nomignolo diminutivo

SPORT – 2 assessori

Daniele Frongia (7/7/2016-8/5/2021) “Non sono il capitano Smith”
Ha resistito: prima doveva fare il capo di gabinetto, poi si è scontrato con Berdini, poi in disgrazia per Marra, in ripresa con qualche grande evento alla fine, non è il Capitano Smith e dal Titanic è sceso un minuto prima dell’impatto con l’iceberg
Veronica Tasciotti (8/5/2021-in carica). L’ultimo spegna la luce
E chiuda la porta

SEMPLIFICAZIONE – 1 assessore “siamo rimasti complicati”

Flavia Marzano (7/7/2016-23/9/2019). A parte la data di nascita e morte amministrativa davvero poco altro da segnalare. In un mondo che corre, il massimo è stato… boh

PATRIMONIO E CASA – 2 assessori “sfrattati”

Rosalba Castiglione (7/7/2016-23/9/2019) Baubau-miciomicio
passa alla storia come la dura e pura: via Fratelli d’Italia dalla storica sede del Colle Oppio, via la Casa delle Donne dalla Lungara, via Lucha Y Siesta da via Tuscolana. Ma la affittopoli vera sta ancora tutta lì o quasi.
Valentina Vivarelli (23/9/2019-in carica). Senza voto

PERSONALE – 1 assessore “il vincitore”

Antonio De Santis (28/3/2019-in carica) “La media”
In un mondo normale, avrebbe svolto un lavoro appena sufficiente, dovuto a una media fra l’anagrafe che non funziona più e i rapporti con i sindacati e il personale che, invece, funzionano benissimo. In una Giunta mediocre, spicca come spiccherebbe Metternich in mezzo al bar del paese con i suoi pittoreschi personaggi.

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