• martedì 27 Luglio 2021 12:58

Trasporto pubblico, si va verso gli orari ridotti

Atac bus fermate piene

 

Entro fine settimana – forse già questo giovedì – potrebbe arrivare un cambiamento degli orari del trasporto pubblico: le metropolitane dovrebbero sospendere il servizio alle 22, considerando che, sostanzialmente, già oggi viaggiano vuote (o quasi) dal tardo pomeriggio in poi. Fino alle 24 il servizio sarebbe assicurato dai bus sostitutivi.

Come a marzo scorso, nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo, anche in quest’ultimo DPCM la competenza sull “rimodulazione degli orari” dei servizio di trasporto pubblico è demandata ai presidenti di Regione. Ma nel Lazio – fanno sapere da via Cristoforo Colombo – non arriverà, almeno per ora, una nuova ordinanza Zingaretti come quella dell’11 marzo scorso: noi non siamo una regione “zona rossa” quindi, non essendo in lockdown totale, restano in servizio molte attività economiche i cui addetti hanno bisogno di un servizio di Tpl funzionante anche di notte. Di conseguenza, se il Campidoglio vorrà chiudere prima dovrà farlo in via autonoma.

Campidoglio che, in realtà, nei giorni scorsi ha effettivamente chiesto alla Regione lumi sulla possibile emanazione di un’Ordinanza ricevendo risposta negativa per cui Comune, Atac e Agenzia per la Mobilità stanno procedendo da soli.

Da venerdì scorso, giorno di entrata in vigore delle nuove restrizioni, è stato avviato un monitoraggio che consenta di poter predisporre un’analisi dei fabbisogni di trasporto con relativo provvedimento. Tutto questo analizzare dovrebbe, appunto, concludersi giovedì o, al più tardi, entro la fine di questa settimana per procedere, poi, immediatamente all’emanazione dell’eventuale provvedimento di stop.

Alla fine di questo giro, quindi, Roma potrebbe ritrovarsi con bus e metro che chiudono il loro orario di servizio alle 22.

Con ripercussioni su due altri elementi: l’accesso nelle zone del centro a traffico limitato e l’ordinanza Raggi che vieta la circolazione in modo definitivo ai veicoli più inquinanti.

Per quanto riguarda la ZTL, da giorni in Campidoglio stanno vagliando la possibilità di cambiare gli orari: se i commercianti chiedono di spegnere le telecamere tout court, l’ala più oltranzista dei 5Stelle sarebbe disponibile al massimo a concedere lo stop alle telecamere all’ora di pranzo. Per ora una decisione non è ancora stata assunta ma, se si dovesse giungere poi all’oscuramento dei varchi di accesso si riaprirebbe il contenzioso con i residenti e quegli operatori economici che il permesso ZTL lo hanno già pagato e pure profumatamente.

Da ultimo, la sospensione del trasporto pubblico di notte, si scontra anche con l’ordinanza Raggi sui veicoli inquinanti emanata il 31 ottobre scorso. Nel testo viene disposto lo stop a una serie di veicoli inquinanti – pre euro1, euro 1, euro 2 ed euro 3 – dal 1 novembre di quest’anno fino al 31 ottobre del prossimo anno nella Fascia Verde e nell’Anello Ferroviario. Si tratta di veicoli spesso in possesso di persone non esattamente in condizioni di comprarne di nuovi cui, così, di fatto, diviene quasi impossibile raggiungere i posti di lavoro.

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