• martedì 3 Agosto 2021 02:02

 

Conti correnti di Roma Metropolitane a rischio pignoramento: un contenzioso da circa 900mila euro con Metrofil, la società che si è occupata della realizzazione del corridoio Eur-Laurentina di Roma, potrebbe portare al blocco dei conti correnti e al conseguente rischio di non pagare stipendiai novembre.
Parliamo di quella società, Roma Metropolitane, di proprietà del Campidoglio, che si occupa di progettazione di infrastrutture di mobilità, come le metropolitane. Società che i 5Stelle hanno deciso di porre in liquidazione coatta. E che ora, dopo 4 anni e mezzo, con l’ennesima giravolta, si stanno preparando a riattivare.
Andiamo per ordine: in Commissione congiunta Mobilità e Bilancio, il direttore del Trasporto Pubblico Locale del Comune, Alberto Di Lorenzo, spiega il rischio blocco degli stipendi: “Si tratta di interessi non pagati e, in attesa di un giudizio con Metrofil, è stato emanato un decreto ingiuntivo che ha portato al pignoramento dei conti di Roma Metropolitane. Questo potrebbe mettere a rischio il pagamento degli stipendi di novembre”.
Per cui il Comune sta correndo ai ripari e sta preparando una delibera “per un’anticipazione di credito, perché questo necessariamente ricadrà su Roma Capitale”.
Non bastasse questo milione scarso, a mettere in crisi i conti di Roma Metropolitane ci sono anche una serie di debiti, pari a circa 39 milioni di euro, che il Comune dovrà pagare a Metro C spa, Salini e consorzio De Santis.
Anche qui: delibere in preparazione: “la prima è già condivisa dalla Ragioneria e ora all’Oref in attesa del passaggio in giunta e in Assemblea Capitolina”.
Nello specifico sono 4,2 milioni da dare a Salini; 12,5 da pagare al Consorzio De Santis e, infine, 21 milioni a favore di Metro C.
E mentre il Comune si prepara a pagare al posto di Roma Metropolitane, arriva il dietrofront: niente più liquidazione per la società. Almeno stando a una lettura attenta delle parole dell’assessore ai Trasporti, Pietro Calabrese: “Il risanamento si sta per concludere, ci sono le carte in regola per uscire da questa situazione. L’azienda è in procinto di poter rappresentare a Roma Capitale quegli elementi per superare la perdita strutturale” e quindi per uscire dallo status di liquidazione.

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