• martedì 28 Settembre 2021 00:03
atac crack

Anche la seconda asta dei beni immobili di Atac va deserta e in cassa, invece dei quasi 92 milioni messi in conto dal Comune nel concordato preventivo ci rimangono solo due milioni e 200mila euro, incassati dalle due vendite andate a buon fine.
Il panorama di Atac si fa sempre meno roseo: la Yard Real Estate, la società che per conto dell’Azienda sta cercando da maggio 2020 di vendere 15 beni immobili, fra ex rimesse, sottostazioni elettriche, parcheggi e terreni, ci riproverà una terza volta a fine luglio quando sono state già riprogrammate le aste per le tre rimesse Vittoria, Ragusa e Acilia.
Il resto delle aste è a data da destinarsi.
Si tratta della vendita di quindici diversi lotti di immobili appartenenti ad Atac che l’Azienda cerca di alienare per pagare i creditori. Nel concordato era stimato un incasso di 92 milioni di euro totali. Ma le aste continuano ad andare deserte. La prima volta, maggio 2020, era stata venduta solo la sottostazione elettrica di Viale Etiopia per 900mila euro. Erano rimaste invendute, invece, i terreni alla Garbatella, uno vicino al Centro Carni, un’area in via Cardinal De Luca, un parcheggio dietro Piramide Cestia, l’immobile di via Lucio Sestio occupato dalla Casa delle Donne Lucha y Siesta più due uffici in via Tuscolana, uno dei quali è la sede di Roma Metropolitane. Totale atteso a maggio 2020: 45,2 milioni circa. Totale incassato: 900mila
Secondo tentativo in diversi giorni fra maggio e giugno 2021. Agli immobili già elencati si sono aggiunte le tre rimesse di Vittoria, San Paolo e piazza Ragusa che valgono 35,6 milioni. Viene venduto solo il parcheggio a Piramide a 1 milione 292mila invece del milione e 520mila della prima asta. Stavolta, il totale atteso era 83,6 milioni, quello realizzato il milione e 292mila. Per altro, i prezzi di alcuni immobili giunti al secondo tentativo erano stati ribassati almeno del 15% generando una perdita di 7,4 milioni sulla prima stima di incassi.
Da sottolineare come né la Regione né il Comune di Roma si siano presentati al pubblico incanto. La Regione di Zingaretti aveva annunciato urbi et orbi che avrebbe stanziato i fondi per acquistare l’immobile occupato da Lucha y Siesta per preservare l’esperienza di questa casa di sostegno alle donne. Ma, parole a parte, non s’è visto nessuno.
E il Comune che ha previsto di riacquistare le tre ex rimesse di Vittoria, San Paolo e Ragusa, parimenti, non si è presentato mandando deserta l’asta.
Ora la Yard, come detto, ci riprova: per ora fissati per il 27 maggio il secondo tentativo per piazza Ragusa e Vittoria, più un terzo tentativo per la rimessa Acilia ridotta a un campo rom. Curiosità: il campo rom di Acilia rimane con il prezzo fissato a 1 mirino 480mila euro anche alla terza asta. La struttura di Lucha y Siesta invece è già scesa da 2,6 a due milioni e 80mila euro.

1 commento su “Asta Atac, secondo flop”

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