• martedì 22 Giugno 2021 21:39

Portoghesi attenzione: da ieri tornano a girare i controllori sui mezzi Atac. Il disastrato bilancio aziendale va rimpinguato e il servizio di verifica sui biglietti era stato sospeso un anno fa, all’inizio della prima quarantena per il Covid.
L’Azienda però ha bisogno di incassare i soldi dei biglietti: poche settimane fa Atac aveva chiesto un prestito al Comune per far fronte alle esigenze più immediate; la vendita dei 15 beni immobili, giunta al secondo tentativo, ha portato in cassa per il Concordato solo un paio di milioni invece dei 92 previsti dall’ottimismo del Campidoglio e l’evasione, unita al calo dell’acquisto dei biglietti, fa segnare perdite calcolate in 150 milioni di euro annui.
Mottura, Giovanni
Giovanni Mottura, amministratore unico di Atac dal 12 giugno 2020

L’annuncio del ritorno dei controllori, in realtà, è già stato fatto più volte. Questa volta tocca all’amministratore unico dell’Azienda, Giovanni Mottura: “Il ritorno dei verificatori a bordo è una decisione importante che servirà anche a garantire maggiore sicurezza ai nostri clienti e il rispetto delle regole. È anche un atto di riguardo verso tutti quei clienti che in questo anno di pandemia hanno continuato a pagare il biglietto. Altri non lo hanno fatto: un comportamento inaccettabile, direi persino immorale, che abbiamo il dovere di contrastare. La lotta all’evasione è una lotta di civiltà, tanto più per un’azienda pubblica, alla quale tutti chiedono di “migliorare” in tutto. Ma senza il ricavato dei biglietti è molto difficile”.

Per far tornare i controllori sulle vetture è stato necessario un accordo con i sindacati con i quali, si legge nella nota Atac, è stato elaborato “un protocollo di sicurezza rafforzato a tutela di dipendenti e clienti, in modo che si possa svolgere l’attività senza rischi sanitari. Allo scopo di informare tutti i cittadini e gli utenti della ripresa del servizio, Atac lancerà una campagna di comunicazione”.
Secondo Atac, prima dello stop per la pandemia, i controlli a bordo avevano fatto segnare dati positivi: 4 milioni di passeggeri controllati nel 2019 su 190 mila vetture e 230mila sanzioni.
Il problema è il raffronto con i dati di partenza degli anni precedenti: stando ai dati forniti da Atac, nel 2017 i controlli sono stati solo 1,5 milioni su 108mila vetture con 103mila multe. Per l 2018, 2,5 milioni i passeggeri controllati su 131mila vetture e 151mila multe.
Ultimo dato diffuso dall’Azienda: l’introduzione dei Pos a bordo, per pagare in forma ridotta, ha portato in cassa 4,5 milioni di euro con 80mila multe pagate subito.

 

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